Lazio, l’ex Parolo: “Il derby a Roma è così, chi arriva meglio non lo vince”

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio ora opinionista a Dazn, ha raccontato ai microfoni di Lazio Style Channel perchè la Lazio non ha giocato al meglio domenica scorsa la stracittadina:

“In sette anni alla Lazio, chi arrivava meglio al derby non è mai riuscito a giocare meglio e vincere. E’ successo questo anche domenica, la Roma ha meritato di vincere, la Lazio ha subito le armi dei giallorossi. Il gol subito all’inizio ha messo la gara sul piano degli uomini di Mourinho che è stata brava nel continuare a ripartire. I derby di Coppa Italia 2017 sono quelli a cui sono più legato anche considerando il potenziale della Roma in quel periodo. Delle difficoltà della Stracittadina se ne è accorto anche Sarri guardando le vare dichiarazioni. Zaccagni è l’unico insieme a Pedro che, quando la squadra fa fatica, può trovare la giocata giusta. Purtroppo, a causa della squalifica dell’ex Verona, Sarri nel derby non aveva grandi alternative dalla panchina”

Futuro campionato

“La Lazio deve cerchiare in rosso le sfide con Milan e Juventus. Serve dimostrare che c’è stata una crescita in vista anche della prossima stagione. Saranno otto partite per il futuro del progetto. Non è semplice ripartire con il Sassuolo, bisogna vedere gli strascichi del derby. Un successo con i neroverdi potrebbe essere un’ulteriore spinta. Il cambio d’allenatore dopo il derby perso nell’aprile 2016 ha dato la spinta adatta per il finale di stagione. Dai biancocelesti mi aspetto un finale di campionato con molte vittore, comprese le sfide con Milan e Juventus”

Immobile e la Nazionale

“Immobile la porta la vede, con gli anni si imparano a gestire le forze. Credo che il bomber laziale possa ripercorrere il cammino di Di Natale. L’ Italia questa sera non dovrà sottovalutare la Macedonia. Speriamo che Immobile possa andare in gol, sarebbe molto importante per la Nazionale. Il rigore calciato nel 2016? Buffon mi aveva dato in allenamento delle indicazioni ed io sono partito deciso nel calciare centrale”

Il ricordo più bello

“In Champions League il gol a cui sono più legato è quello contro lo Zenit, da Capitano. Alla mia età, siglare due gol in Champions League, è un qualcosa di cui non mi ero reso subito conto. La maglia di quella partita ce la tengo a casa, così come la maglia bandiera. Le maglie biancocelesti occupano una parete della mia casa”.

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