Lazio – Roma : Le Pagelle

Uno dei peggiori derby della Lazio degli ultimi dieci anni, lascia il fianco ad ampie riflessioni sulla stagione che si sta per concludere e sul futuro della società biancoceleste. Ecco le pagelle di Mondo Lazio:

Strakosha: 4. Doveva essere anche il suo derby, dopo due anni di assenza, ma fa tutto quello che non deve fare. Rimarrà negli annali come il portiere che ha preso il gol più veloce in una stracittadina, con una responsabilità sia nel primo gol (la palla non deve mai battere sulla traversa), che sul terzo (mette male la barriera, il numero dei giocatori e parte in ritardo). La bella statuina

Marusic: 5. Sarri prima gli chiede di giocare a destra, poi a sinistra, poi a destra poi di nuovo a sinistra. Giustamente confuso fa una delle sue peggiori partite di quest’anno, ma la colpa non è solo sua. Hansel che ha perso anche Gretel

Luiz Felipe: 5. Meno responsabile del suo compagno di reparto, ma la sua prestazione è comunque da dimenticare, come quella di tutta la difesa. Stordito e sbadato. Pluto o Pippo?

Acerbi: 4. Mette in crisi la Lazio da subito nonostante i proclama del pre-gara. E’ suo il pasticcio che porta al calcio d’angolo da cui matura il vantaggio giallorosso. Sbagliata anche la posizione di marcatura sul secondo gol di Abraham. Doveva essere il leader, è stato uno dei più negativi. Maga Magò

Hysaj: 4. Quando hai un giocatore così inferiore dal punto di vista tecnico e fisico, ma nonostante questo  continua a giocare, alla fine, non è neppure più solo una sua responsabilità. Sbaglia ogni appoggio possibile e praticamente è fermo su Karsdorp quando quest’ultimo mette a segno l’assist per il secondo gol. Alla fine Sarri al 50esimo risparmia a tutti il supplizio e lo sostituisce. Belfagor, troppo brutto per essere vero

Lazzari dal 50esimo: 5,5. Entra quando meno serve perché tutti gli spazi davanti sono chiusi, tenta più di una volta di fare Maradona, ma ovviamente non gli riesce

Milinkovic: 5,5. E’ l’unico che ci prova, lotta a centrocampo e cerca di scuotere i suoi compagni, ma senza esito. Nel primo tempo c’è un rigore clamoroso per una gomitata che riceve in area e che gli costa il setto nasale, ma l’azione non viene neppure ricontrollata. Pollicino senza briciole

Leiva: 5. Tocca sempre la palla una volta in più del necessario, in mezzo al campo è ingabbiato e spaesato, i suoi diretti avversari lo surclassano dal punto di vista tattico, ma soprattutto fisico. Alice nel paese delle meraviglie

Dal 70esimo Cataldi: assolutamente il meno responsabile. Da tifoso deve essere davvero difficile giocare quei venti minuti finali

Luis Alberto: 4,5. La sua prestazione non è incisiva ed i scontri a centrocampo sono più da balletto dell’Opera che da mastino alla ricerca del risultato. E’ l’unico ad avere una vera e propria occasione da gol con un tiro dal limite dell’area al primo tempo, ma la conclusione è uno straccio bagnato. Ariel, la Sirenetta

Felipe Anderson: 4,5. Non si può affrontare un derby così. All’inizio non riesce a saltare una volta il ragazzino del 2002, poi Sarri lo sposta a sinistra e praticamente la Lazio gioca in dieci. Il brutto anatroccolo

Dal 70esimo Luka Romero: ci prova, ma la partita è troppo sbagliata per trovare qualche giocata degna di nota

Immobile: 5. Non vede una palla, letteralmente. Troppo solo in area e non riesce a trovare un pallone giocabile. Ingiusto il paragone, ma perde la sfida contro il centravanti avversario. La spada rimane nella Roccia

Pedro 5. Si vede che non sta bene e non avrebbe dovuto giocare tutta la partita, la sua insufficienza e la conseguente responsabilità va divisa con Zaccagni, che avrebbe dovuto fare di tutto per non mancare. Tenta due tiri da fuori, ma non è mai dentro al match. Casper, il fantasmino coraggioso

Sarri: 4. E’ evidente che non abbia compreso a pieno il significato di questa partita. Sottovaluta Mourinho dal punto di vista tattico, obnubilato dal suo gioco (e dal suo ego?); e per non farsi mancare nulla, tra Patric e Lazzari, dal primo minuto sceglie un impresentabile Hysaj. Perde la partita meritatamente e ora si necessitano le scuse. Macchia Nera

Curva Nord: 10. Come al solito uniti contro tutto e contro tutti. Grande stile e grande rispetto. Orgoglio. Universo Disney

Alessio Aliberti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*