Lazio – Venezia: Le Pagelle

Una partita difficile e piena d’insidie ma che i calciatori della Lazio superano a pieni voti. Ecco le pagelle di Mondo Lazio:

Strakosha: 6. Spettatore non pagante, si gode la partita ed il freschetto dell’Olimpico. A volte appoggia qua e là e fa vedere la sua presenza in campo per paura che gli facciano pagare il biglietto. Osservatore di talenti

Patric: 6,5. Gioca al centro, gioca a destra, ormai è forte ovunque. A guardarlo correre e difendere oggi il primo pensiero è quello di non volerlo perdere a fine stagione, dopo averlo tanto atteso e fatto crescere; per giunta proprio ora che è veramente il jolly del reparto difensivo. Altro che Hysaj (sost. Lazzari al 78esimo: riprende confidenza con il campo e si muove bene, il problema al gemello sembra superato)

Luiz Felipe: 6,5. Gioca una partita attenta, quasi da docente di calcio esperto. E’ vero che l’attacco del Venezia è poca cosa, ma lui riesce a non farsi ammonire (era diffidato) ed in più si procura anche il fallo del rigore trasformato da Immobile. Non sembra lui

Acerbi: 6,5. Come centrale difensivo non gli si può dire nulla, come persona  e come comunicatore è un altro discorso. La sua partita è senza sbavature, ha superato completamente il problema fisico che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi. Pronto per il rush finale

Hysaj: 6. Non tira fuori una prestazione perfetta, ma almeno non incide negativamente sul risultato. Nel secondo tempo è prezioso in un paio di coperture, un po’ meno negli appoggi offensivi. Meglio di prima

Milinkovic: 6,5. Il Sergente è l’altro insieme ad Immobile a non mollare mai e, praticamente, a non uscire mai dal campo. Nel primo tempo è onnipresente, su un calcio di punizione non coglie la porta per millimetri. Nel secondo tempo confeziona due assist al bacio per Immobile che prima segna, ma è in fuorigioco; poi non trova la porta di un soffio. Bello il gesto di raccogliere la palla e portarla al capitano nell’occasione del calcio di rigore. Brillante

Leiva: 6. A centrocampo ormai ha preso le misure, si muove l’essenziale e raramente viene pressato, fintanto che gioca così è ancora in grado di tenere le fila. Il centrocampo della Roma però è più intenso e muscolare. Da rivedere

Luis Alberto: 6,5. Gioca una partita magistrale, un tocco è poco, due sono troppi. Quando può verticalizza, altrimenti gira sui suoi compagni. La prestazione è magistrale, non è un caso che da quando è salito in cattedra, la Lazio ha iniziato a giocare come chiedeva Sarri, sia contro il Venezia che in generale nel girone di ritorno. In serata è autore di due assist magistrali per Immobile, è un po’ meno fortunato nelle conclusioni. Punto Cardine (Basic dal 80esimo: sv)

Felipe Anderson: 6. Partita per lo più anonima, nel primo tempo meglio, nel secondo poco incisivo. Nella prima frazione sbaglia un gol dopo una cavalcata sulla fascia destra, non è un vero bomber. Il popolo laziale spera si svegli nella stracittadina che con tutta probabilità giocherà da titolare. Riflessivo

Immobile: 8. Il capitano non manca mai, realizza due gol uno glielo convalidano, ma la cosa più bella della serata è lo scettro di miglior marcatore nella storia della Lazio. Per il resto della partita corre e non si ferma mai. Esempio

Zaccagni: 5,5. Peccato, era partito bene, imprendibile come al solito, poi senza motivo inizia una sfida contro l’arbitro a chi si fa dare prima il rigore. Punta Caldara dentro l’area ma il difensore è bravo e si scansa lui si butta lo stesso, Manganiello la prima volta lo grazia dall’ammonizione che significa niente derby. La seconda volta ci riprova, stesso esito, ma stavolta arriva il giallo (promesso). Dalla sanzione non gioca più al 70esimo esce lasciando spazio a Pedro. Poco Scaltro

Pedro: 6. Entra a venti minuti dalla fine per gestire il pallone e accumulare minutaggio in vista della partita di domenica prossima

Sarri: 6,5. Doveva vincere e superare con un colpo Roma ed Atalanta e c’è riuscito. Forse poteva togliere Zaccagni prima della sciocchezza dell’ammonizione, ma tanto in testa per il derby ha già di far giocare Pedro titolare. Ora davanti ha la settimana più importante da quando è a Roma. Sulle spine

Alessio Aliberti

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