Lazio-Venezia: Immobile su rigore regala tre punti a Sarri, doppio sorpasso effettuato

Roma  –  Una gara dispendiosa ed insidiosa viene fuori contro il Venezia. La Lazio conquista la vittoria grazie ad Immobile che dal dischetto trasforma, prima rete in carriera al Venezia e ventunesimo centro in serie A. Buona prova in fase difensiva, i biancocelesti conquistano il sesto clean sheet del 2022 raggiungono 49 punti in classifica e sorpassano in un solo colpo Atalanta e Roma ferme a quota 48. Luiz Felipe il migliore in campo, bravo e attento in fase difensiva, conquista il rigore decisivo sugli sviluppi di un corner. L’unico neo della serata è l’ammonizione per simulazione a Zaccagni che, diffidato, salterà il Derby di domenica prossima. 

Pre Partita nel ricordo di Pino Wilson. L’iniziativa della società biancoceleste per ricordare il capitano della Lazio scudettata nella stagione 1973/74, Ciro Immobile indosserà una fascia da capitano speciale: rossa, proprio come quella che indossava Pino. Presenti molti compagni di Pino che con la banda Maestrelli hanno scritto la storia della prima squadra di Roma: D’Amico, Oddi, Piscedda, Petrelli, e poi Giorgio Sandri e il Presidente Claudio Lotito hanno incontrato la famiglia di Wilson. A fare da cornice la Curva Nord che ha intonato il coro: “Un Capitano! C’è solo un Capitano!”

Prima frazione – Primi minuti che scorrono senza particolari emozioni: Lazio che prova a fare la gara, Milinkovic e Zaccagni i più propositivi. I lagunari non si scoprono, chiudono bene tutti gli spazi e provano le ripartenze rapide sugli errori dei padroni di casa. Al 13’ Felipe Anderson sale in cattedra, salta secco Fiordilino all’altezza della lunetta dell’area di rigore che lo stende. Milinkovic va sul pallone, calcia sul palo del portiere, la palla sibila vicino al palo, primo squillo per gli uomini di Sarri. Al 17’ primo tiro dei veneti; Crnigoj  prova dalla lunga distanza, palla altissima sopra la porta difesa da Strakosha. Serie di corner battuti dai padroni di casa, quattro nel giro di un paio di minuti: al quarto tentativo ci prova Acerbi a sfruttare una palla vagante nell’area di rigore veneta, il tiro è deviato ancora in angolo. Al 28’ Manganiello estrae il primo cartellino giallo, il destinatario è Mateju che, saltato per l’ennesima volta da Zaccagni, lo stende con un intervento da tergo. Al 31’ gli ospiti conquistano il primo angolo, Okereke punta Acerbi che devia in angolo, l’inizio dell’azione è viziato però da un evidente tocco di mano di un difensore veneto. Al 32’ occasione clamorosa per Felipe Anderson, Immobile lo serve in velocità, il brasiliano defilato non trova la via del vantaggio e mette a largo. Al 37’ ancora Anderson che sfonda sulla destra, il cross al centro viene respinto bene dal portiere del Venezia. Al 40’ Zaccagni si becca il giallo, l’ex calciatore dell?Hellas Verona va giù in area di rigore, per Manganiello è simulazione, il numero 20 era diffidato e salterà il Derby. Senza recupero il direttore di gara fischia la fine della prima frazione. 

Ripresa – Al 48’ Immobile, servito di prima da Milinkovic Savic, insacca di prima intenzione sotto l’incrocio: il V.A.R. interviene per segnalare la posizione di offside del capitano biancoceleste, si rimane sullo 0-0. Al 54’, sugli sviluppi di un corner, Luiz Felipe viene calciato in faccia da Crnigoj in area. Dopo essere stato richiamato dal V.A.R. all’On Field Review Manganiello concede la massima punizione alla Lazio. Immobile, dal dischetto, non spreca e fredda Maenpaa, 1-0. Bella azione dei padroni di casa che iniziano ad alzare l’intensità, Luiz Felipe, Luis Alberto e immobile combinano di prima fino al tiro del capitano che dal limite spara troppo alto. Altra chance per la Lazio, Luis Alberto da buona posizione spreca un assist al bacio fornito da Patric che si era proposto sull’out di destra. Al 71’ Sarri getta nella mischia Pedro, lo spagnolo rileva Zaccagni. Altro cambio per Sarri al 78’: Lazzari rileva Patric autore di una buona prova come terzino destro, nel Venezia l’ex Nani rileva Busio. Al 81’ i nuovi entrati tra i veneti combinano, Nani crossa per Henry che da buona posizione colpisce male di testa. Altro cambio tra le fila dei biancocelesti, Basic prende il posto di Luis Alberto al 84’.  Brivido a cinque minuti dal termine per i tifosi biancocelesti, Strakosha e Luiz Felipe la combinano grossa, ma l’attaccante avversario era in posizione di fuorigioco. A tre minuti dal termine Felipe Anderson si sgancia bene sulla destra, entra in area, il traversone del brasiliano è fuori misura per tutti i compagni in area. Altro errore di Lazzari in area, l’esterno biancoceleste sbaglia l’ultimo passaggio. Al novantesimo il direttore di gara concede quattro minuti di recupero. Negli ultimi minuti il Venezia prova ad assediare la Lazio in cerca del pari, i biancocelesti non riescono più a ripartire. L’ultima occasione per i lagunari, un traversone in area finisce comodo tra i piedi di Strakosha. La Lazio soffre nel finale ma conquista i tre punti.

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