Lazio, Sarri: ” Siamo stati bravi a portarla a casa, non era facile”

Al termine della sofferta ma fondamentale vittoria contro il Venezia, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky: “Sono partite difficili quando affronti le squadre che lottano per la salvezza in questa fase del campionato, siamo stati bravi a farli ripartire poco, abbiamo avuto pazienza, forse, soprattutto nel primo tempo la palla doveva circolare ad una velocità superiore ma soprattutto non siamo stati bravi dopo il vantaggio perchè c’erano tutte le possibilità di chiuderla prima con il 2-0 e non arrivare a rischiare all’ultimo secondo un cross da 50 metri, però alla fine di tutte le considerazioni la squadra ha fatto bene. Subiamo meno gol perchè tatticamente qualcosa è cambiato, adesso la squadra è più ordinata e questo ci facilità la fase difensiva, la linea è più protetta rispetto a prima ed abbiamo preso più solidità. Chiaramente essendo più soliti puoi riuscire ad arrivare a vincere anche partite come quella di questa sera che invece tre mesi avremmo rischiato anche di perdere. Le possibilità di vincere una partita aumentano notevolmente se una squadra si esprime bene e quindi stasera mi fa ovviamente ancora più piacere il risultato perchè ci servono questi punti ma sono comunque anche contento della prestazione perchè poteva diventare una partita difficilissima e invece con più precisione poteva finire anche con un risultato più ampio. Per quanto riguarda il cartellino giallo di Zaccagni, ho rivisto le immagini e il contatto c’è, poi sono il primo a pensare che non tutti i contatti sono rigori però per me il cartellino mi sembra troppo. Era un contatto ginocchio contro coscia, poteva non essere rigore ma simulazione proprio no! la Roma è una squadra forte che al mercato di gennaio si anche rinforzata ulteriormente quindi è un avversario di altissimo livello però sappiamo bene che in queste partite conta altro. Ho sempre detto che noi non siamo stati capace di giocare tre partite a settimana e lo dimostrano i numeri, la matematica dice che nelle otto partite post Europa League abbiano lasciato almeno 10 punti e quindi è stato un limite nostro, certo è che giocare il giovedì non è come giocare il martedì o il mercoledì, è più difficile, infatti tutte le italiane che hanno giocato il giovedì anche in questo turno non hanno vinto e non può essere un caso. Resta un esagerazione non avere neanche 72 ore tra il giovedì e la domenica ma questo è il calcio moderno quindi chi si abitua prima, va avanti. In questo momento non ci deve interessare l’obiettivo Champions League perché è troppo lontano per essere credibile, poniamoci obiettivi partita dopo partita e crediamo in quello che sembra realizzabile popi se qualcuno sviene vediamo.

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