Lazio, in Sardegna per reagire dopo Porte e Napoli

Roma  – Di nuovo Cagliari-Lazio, ancora con Maresca come arbitro. Nel dicembre del 2019 Luis Alberto e Caicedo, entrambi in extra-time, regalarono la vittoria ad Inzaghi bloccando la scalata della squadra di Maran che non si riprese più da quella rimonta. Una partita storica, come ricorda oggi “Il Tempo”, che aveva lanciato la Lazio verso la vittoria della Supercoppa a Riyad e soprattutto verso una serie incredibili di successi che vennero fermati solamente dalla pandemia. Sono passati due anni e mezzo e la Lazio viene dall’eliminazione in Europa League contro il Porto e dalla sconfitta contro il Napoli, mentre i padroni di casa con una sconfitta nelle ultime sei partite nelle quali sono arrivate le vittorie in trasferta con Atalanta e Torino e il pari interno col Napoli. Confronto a distanza anche tra i due tecnici, entrambi toscani e più o meno coetanei che hanno due visioni del calcio agli antipodi. All’andata finì 2-2 con l’eurogol di Cataldi a togliere la gioia della prima vittoria di Mazzarri che esordiva proprio quel giorno all’Olimpico sulla panchina rossoblù. E’ d’obbligo reagire alla sconfitta contro il Napoli oltre che capire il rendimento di un gruppo che, fin qui, ha risentito molto il doppio impegno settimanale. Stavolta Sarri ha avuto i giorni d’allenamento sempre sognati e la possibilità di preparare la gara con più tempo e si spera di vedere i frutti sul campo.

Antonio Frateiacci

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