Immobile e Cataldi non bastano, Lazio fuori dall’Europa League. Lazio-Porto

Roma – Finisce 2-2 Lazio-Porto, risultato che non basta alla Lazio per andare avanti in Europa League. Dopo il vantaggio di Immobile, arriva il pareggio firmato Taremi su calcio di rigore. Nel secondo tempo meglio il Porto, che trova il vantaggio con Uribe dopo alcuni miracoli di Strakosha, poi solo Lazio negli ultimi 20′ con tante chance per Luis Alberto, una delle quali si stampa sull’incrocio dei pali. Inutile la rete di Cataldi al quarto minuto di recupero. Una prestazione di livello per la squadra di Sarri che deve arrendersi davanti ad un avversario forte e molto più esperto in campo europeo. D’ora in poi la testa sarà solo al campionato, a partire da domenica per la sfida con il Napoli.

Avvio – Il big match comincia con la Lazio in gestione del possesso. Felipe Anderson accende subito i 30mila presenti all’Olimpico al 3′ con un doppio tunnel ai danni di due giocatori del Porto, appoggiandosi al limite su Luis Alberto che calcia da fuori, tiro murato da un centrale dei lusitani. I biancocelesti iniziano la gara con decisione, il primo fallo, commesso da Radu, costa subito l’ammonizione al romeno. Le squadre tendono inizialmente a studiarsi, il peso della gara è molto, i portoghesi cercano di non scoprirsi, la Lazio pressa e tenta spesso il recupero di palla nella metà campo avversaria. Dopo 15′ di equilibrio e zero emozioni, la prima chance è della Lazio. Un retropassaggio sbagliato di Uribe viene intercettato sulla trequarti da Immobile che si defila sul lato sinistro dell’area di rigore, il suo tiro, strozzato, sfiora il palo alla sinistra del portiere. E’ solo il preludio al vantaggio biancoceleste, firmato proprio al 19′ da Immobile, che scappa di nuovo alle spalle di Pepe e infila con il destro sul primo palo Diogo Costa. 1-0 Lazio e parità ristabilita, arrivato appena un minuto dopo che a Immobile era stato annullato un gol per fuorigioco. Minuto 21, altro recupero a metà campo dei biancocelesti, Luis Alberto guida il contropiede e serve d’esterno Felipe Anderson che va al centro da Immobile, Re Ciro appoggia in rete, ma la posizione del brasiliano sul passaggio del Mago era irregolare. La squadra di Sarri non da respiro agli uomini di Conceiçao, in netta difficoltà nella fase difensiva per provare a trattenere i tagli in profondità di Immobile e Felipe Anderson. Il Porto prova a rifarsi sotto, Taremi si libera in area e viene steso da Milinkovic. L’arbitro inizialmente ammonisce l’attaccante del Porto per simulazione, ma rivedendo l’azione al VAR, il contatto con il piede dell’iraniano è falloso: penalty per i portoghesi. Dal dischetto, Taremi angola e batte Strakosha, che aveva intuito la traiettoria, e porta sull’1-1, ed in vantaggio complessivo, il Porto al 31′. La Lazio rialza subito la testa e si butta in avanti alla ricerca del gol, schiacciando di nuovo gli avversari nella loro trequarti. Tanti recuperi di palla per i biancocelesti, che però non riescono ad incidere negli ultimi metri. Dopo i 5′ di recupero concessi dall’arbitro, si chiude la prima frazione di gioco. Tre reti segnate dalla Lazio, solo una di queste regolare, poi il pareggio del Porto sull’unica azione pericolosa creata dai lusitani. Una Lazio in partita che avrà a disposizione altri 45′ per raggiungere e provare a ribaltare lo svantaggio.

Secondo Tempo – Aytekin fischia l’inizio del secondo tempo, nessun cambio per le due formazioni. Il Porto parte forte, Toni Martinez al 46′ crossa dalla destra, palla che sfila per tutta l’area ed arriva sulla testa di Pepé, che sfugge alla marcatura di un Marusic distratto, colpisce e sfiora il gol del 1-2. La Lazio risponde in contropiede, Felipe Anderson cambia campo verso l’area di rigore, Milinkovic fa sponda di testa per Luis Alberto che strozza la conclusione e si divora il gol del 2-1. I biancocelesti rialzano il baricentro, Sarri effettua al 54′ i primi due cambi sostituendo Leiva e Radu con Cataldi e Hysaj. E’ ancora la squadra portoghese, però, ad impensierire la Lazio, costringendo Strakosha a due parate consecutive e miracolose, prima su Otavio e poi su Vitinha. Ci prova prima Patric di testa su calcio d’angolo al 60′, tiro impreciso che finisce alto sopra la traversa, poi Luis Alberto dal limite, conclusione bloccata da Diogo Costa. Il Porto, forte del vantaggio tra andata e ritorno, gestisce il gioco abbassando i ritmi, con gli uomini di Sarri che attendono e cercano la ripartenza giusta. Al 68′ arriva la doccia fredda per la Lazio, Taremi, servito al limite dell’area, scavalca la difesa con uno scavetto e serve Uribe, il colombiano da solo può stoppare e mettere in rete il gol del doppio vantaggio. Situazione che costringe la Lazio a segnare due gol per andare ai supplementari.

Finale – Raul Moro prende il posto di Pedro, non al meglio. Poche idee per la Lazio che perde fiducia e guadagna solamente nervosismo. Luis Alberto sfiora di nuovo il gol al 79′ su sponda di Immobile, il tiro di prima intenzione spedisce il pallone sul lato esterno della rete. Due minuti dopo, lo spagnolo spacca l’incrocio dei pali con una bordata dal limite dell’area leggermente deviata da un centrocampista portoghese. All’84, Felipe Anderson crossa di prima dalla fascia destra, il portiere intercetta il pallone che finisce ancora sui piedi del Mago che calcia due volte, ma in entrambi i casi trova l’opposizione dell’estremo difensore che nega alla Lazio di tornare in gara. Due minuti dopo si verifica la stessa occasione, stavolta con Immobile che calcia a botta sicura, ma il pallone rimbalza sul viso del portiere e torna in gioco. Tanta sfortuna per i capitolini negli ultimi minuti sulle occasioni clamorose avute a disposizione. Al 94′ la Lazio riaccende la luce, Immobile stoppa in area un lancio di Luiz Felipe, si gira e calcia, palla che si stampa ancora sul palo e finisce sui piedi di Cataldi che la appoggia in rete. Negli ultimi due di recupero i biancocelesti provano l’assalto finale, senza riuscire a segnare. Al 97′ Aytekin fischia la fine, il Porto passa agli ottavi, la Lazio esce dall’Europa League.

Edoardo Colletti

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