Udinese-Lazio: Scelte obbligate per Sarri, panchina ai minimi termini

Roma – Una trasferta lunga cinque giorni. La Lazio dopo essere scesa in campo giovedì sera al “Do Dragao” di Oporto, torna a giocare questa sera alla “Dacia Arena” di Udine. Cinque giorni lontani da Formello, dove i biancocelesti hanno svolto l’ultimo allenamento nella mattinata di mercoledì alla vigilia della sfida europea. Dopo la seduta di scarico di Venerdì mattina eseguita in terra lusitana, Sarri e i suoi si sono trasferiti direttamente ad Udine senza passare dalla capitale. Una scelta, come spiegato dallo stesso Sarri, volta a guadagnare qualche ora di riposo in più. Nel tardo pomeriggio di ieri è andata in scena la consueta rifinitura della vigilia, occhi puntati sull’Udinese di Cioffi. Una squadra che nei due precedenti stagionali ha creato molte difficoltà a Milinkovic e compagni. 

Probabile Formazione – Le scelte di formazione sono pressoché obbligate per lo staff tecnico. La difesa deve fare i conti con l’infermeria. Con Acerbi e Lazzari out, Sarri è orientato a schierare la difesa scesa in campo contro il Porto con l’avvicendamento di Hysaj al posto di Radu. Il romeno si è comportato bene contro i portoghesi e verosimilmente verrà risparmiato in vista del ritorno. Il centrocampo deve fare i conti con il giudice sportivo, Lucas Leiva e Luis Alberto, devono scontare un turno di squalifica per somma di ammonizioni. Spazio dunque ai sostituti: Cataldi e Basic, con Milinkovic a completare il reparto. ll serbo indosserà anche la fascia di capitano vista l’assenza di Immobile. Il bomber di Torre Annunziata non si vede a Formello da Martedì. Un’ influenza “atipica” che fa ovviamente pensare ad uno stop di altra natura. Senza il centravanti della nazionale a disposizione, il tridente si dovrebbe comporre con Pedro e Zaccagni sugli esterni e Felipe Anderson al centro. In porta neanche a dirlo ci sarà Thomas Strakosha, l’Abanese si è ripreso la titolarità tra i pali. 

Panchina – Cinque dunque i cambi, forzati, rispetto alla gara contro il Bologna. La panchina sarà molto corta: Radu e Kamenovic sono gli unici difensori fatta eccezione per il giovane Floriani Mussolini. A centrocampo le uniche alternative sono rappresentate da Akpa Akpro e André Anderson mentre in attacco il nuovo acquisto Cabral farà compagnia ai baby Moro e Romero. In vista del prossimo big match dell’Olimpico contro il Napoli, Sarri potrebbe fare qualche calcolo con i diffidati. In particolare Luiz Felipe e Marusic, entrambi in un reparto già decimato dagli infortuni. L’altro diffidato è lo spagnolo Pedro, oltre all’esperienza si muove in una posizione di campo dove il cartellino è possibile gestire i cartellini.

Antonio Frateiacci

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