Pareggio amaro ad Udine, Anderson risponde a Deulofeu. Udinese-Lazio 1-1

Udine – Si chiude in parità Udinese-Lazio, una rete a testa nel primo tempo. Risultato che non muove la classifica delle due squadre, per la Lazio non arriva il sorpasso sull’Atalanta. Nonostante le assenze, l’infortunio di Pedro dopo appena 25′, ed i 90′ contro il Porto sulle spalle, una prestazione che fa sorridere Maurizio Sarri. I biancocelesti reagiscono allo svantaggio del 4′ e trovano il pareggio allo scadere della prima frazione con Felipe Anderson, poi solo Lazio fino a 10 minuti dalla fine. L’ultimo pallone del match si stampa sulla traversa con il tiro di Nahuel Molina, che fa tremare i capitolini. Felipe Anderson il migliore in campo, un ottima prova da parte del nuovo arrivato Cabral, ancora distratto Hysaj come a Milano sul tenere in gioco l’avversario. Giovedì ci sarà di nuovo il Porto, gara decisiva per la qualificazione al turno successivo di Europa League, i biancocelesti dunque torneranno immediatamente a lavoro.

Avvio – Parte in salita il match della Lazio, al 5′ arriva subito il vantaggio dei padroni di casa. Un cross a rientrare dal lato sinistro dei friulani arriva a centro area sulla testa di Nehuen Perez che, rimasto in area dopo un calcio d’angolo, fa sponda di testa per Deulofeu. Lo spagnolo, tenuto in gioco da Hysaj, calcia di prima smarcato e batte Strakosha incolpevole, firmando l’1-0 dell’Udinese. Forte del vantaggio, la squadra di Cioffi tiene alta la linea e prova a schiacciare i biancocelesti, in difficoltà nel fare gioco ed impostare. Nei primi 15′ la Lazio soffre specialmente sul lato del terzino albanese, Basic è spesso costretto al raddoppio su Soppy. Al 17′ Makengo si divora il 2-0, un cross a mezz’aria di uno scatenato Deulofeu raggiunge il francese a centro area, ma il centrocampista impatta male con la coscia destra e a porta spalancata spara alle stelle, graziando i biancocelesti. Gli uomini di Sarri abbozzano una reazione, Cataldi crea la superiorità numerica a centrocampo dribblando due bianconeri, si appoggia a Zaccagni che torna al centro da Cataldi, la conclusione del centrocampista è debole e viene bloccata da Silvestri. La sfortuna si abbatte sui capitolini, Maurizio Sarri è costretto a sostituire Pedro con Cabral al 24′, l’ex Barcellona esce dolorante per un infortunio alla caviglia sinistra. I biancocelesti, nonostante gli eventi negativi, alzano il baricentro e la grande occasione arriva al 28′ sui piedi del neo entrato Cabral. Un lancio perfetto di Hysaj taglia il campo e arriva al centro dell’area dove Milinkovic, dopo il classico inserimento da attaccante aggiunto, accomoda il pallone per il capoverdiano che però arriva in controtempo e colpisce male con il destro. Pochi minuti dopo, altra chance per la Lazio, Felipe Anderson dalla destra crossa rasoterra a cercare Cabral solissimo in area, Pablo Marì interviene in scivolata e mette in angolo salvando l’Udinese. La Lazio concede il baricentro alto ai friulani per poi ripartire in contropiede, spesso con Felipe Anderson, il più ispirato nella seconda parte di primo tempo. Arriva proprio dal brasiliano il gol del pareggio. Guadagna un fallo sulla sua fascia di competenza, Cataldi batte la punizione sul primo palo dove Zaccagni spizza di testa sul secondo palo e Anderson indisturbato la schiaccia in rete al 45′. E’ l’azione che conclude la prima frazione di gioco, terminata dunque sull’1-1, risultato giusto per quanto fatto vedere dalle due squadre. La reazione dei biancocelesti è arrivata dopo un avvio complicato, meritato il pareggio, un ottimo ingresso in partita per Jovane Cabral.

Secondo Tempo – La Lazio riparte motivata, al 48′ Milinkovic verticalizza di prima per Felipe Anderson che arriva sul fondo e scarica per Cabral, l’ex Sporting apre troppo col mancino e la palla finisce non troppo lontana dallo specchio della porta. L’Udinese si rifà avanti e prova a spaventare la retroguardia laziale, Becao crossa dal fondo, una deviazione di Hysaj sposta la traiettoria del pallone verso la porta, Strakosha devi distendersi ed effettuare la prima parata del secondo tempo. Nella gestione della palla i biancocelesti crescono e riescono a guadagnare sempre più campo, costringendo i bianconeri a chiudersi a protezione della propria area. Ci prova anche Milinkovic su calcio d’angolo al 65′, l’incornata del serbo finisce a lato di molto. L’offensiva della squadra di Sarri prosegue, anche Zaccagni al minuto 68 tenta la giocata saltando secco Becao, il suo tiro a giro sul secondo palo però non trova fortuna.

Finale – Cioffi inserisce Success, attaccante che aveva già messo in difficoltà la Lazio nella gara di coppa Italia, per impegnare fisicamente i difensori della Lazio e far guadagnare metri all’Udinese. Sarri risponde sostituendo Basic, in calo nel secondo tempo, con André Anderson. Entrambe le squadre iniziano ad accusare la stanchezza, manca la precisione nelle giocate, la Lazio cerca comunque le ultime energie per affondare il colpo nonostante il peso delle fatiche di Oporto. L’Udinese, infatti, fa tremare la Lazio con un contropiede all’87’, Makengo prova la botta dal limite dell’area, l’estremo difensore albanese deve intervenire in due tempi per respingere il pallone lontano da Beto, in agguato in area, ma in posizione irregolare. Il forcing della Lazio riprende, ma l’ultima chance del match capita sui piedi di Molina, l’argentino calcia dal limite dell’area e colpisce la traversa al 92esimo minuto. Con questo brivido si chiude in parità la sfida della Dacia Arena, Massimi fischia la fine al terzo di recupero. Un punto che non muove la classifica per entrambe, Sarri può sicuramente sorridere per la prestazione dei suoi, viste anche le assenza ed il fatto di aver giocato la terza gara in 8 giorni.

Edoardo Colletti

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