La Lazio cade a Oporto, rimontato il vantaggio di Zaccagni. Porto-Lazio 2-1

Oporto – Finisce 2-1 in favore dei padroni di casa il match al Do Dragao. Un’ottima Lazio nel primo tempo si porta avanti con la prodezza di tacco di Zaccagni, poi la prima fiammata di Toni Martinez sorprende i biancocelesti e manda le squadre a risposo sull’1-1. Il secondo tempo il Porto prende la gara in mano, al quinto minuto lo spagnolo raddoppia firmando il sorpasso dei portoghesi. La Lazio prova la reazione, ma gli uomini di Conceiçao mantengono il controllo del gioco e non concedeno più di tanto ai biancocelesti. Zaccagni il migliore in campo ed il più pericoloso, Milinkovic e Luis Alberto non riescono ad entrare mai in gara, così come Luiz Felipe, distratto nella marcatura di Martinez su entrambi i gol. Risultato che non condanna la Lazio, ancora ampiamente in gioco per passare il turno e chiamata, dunque, ad una grande prestazione nella partita di ritorno all’Olimpico.

Avvio – Come previsto, l’inizio gara dei biancocelesti non è semplice. Il Porto si fa in avanti da calcio d’angolo al 2, Pepe svetta di testa e sfiora il gol. La Lazio cerca subito di non farsi schiacciare e lavora ad un tocco sulle uscite dal basso per evitare il pressing alto dei lusitani. La fase di gestione del pallone funziona, come nelle ultime gare di campionato, e porta la squadra di Sarri ad avvicinarsi alla porta avversaria con Pedro che, dopo aver tagliato il campo da destra a sinistra, si appoggia a Zaccagni che cerca il falso nove Anderson al centro dell’area, ma viene chiuso da un intervento di Pepe. Ci prova anche Toni Martinez al 20′ da posizione defilatissima, il pallone che finisce direttamente in fallo laterale. Dopo 21 minuti di equilibrio, a stappare il match ci pensa la Lazio. Al 22′, Marusic scambia con Luis Alberto da calcio d’angolo, il montenegrino tocca rasoterra verso il primo palo dove arriva Zaccagni che, di tacco, la mette alle spalle di Diogo Costa. 1-0 per i biancocelesti e terzo gol in due partite per l’ex Hellas che conferma lo strepitoso momento di forma. Sei minuti dopo, il Porto va vicino al pareggio con Pepé, il brasiliano riceve l’imbucata del compagno in area e di prima scavalca Strakosha, ci pensa Luiz Felipe a salvare il pallone che stava per entrare in porta. La squadra di Conceiçao prende fiducia e rialza il baricentro, affacciandosi più spesso alla trequarti biancoceleste ed avanzando il proprio baricentro, atteggiamento che viene però ben assorbito dalla Lazio. Al 32′ infatti, Luis Alberto guida il contropiede, palla a Pedro che va largo da Milinkovic, finta del serbo e tiro centrale respinto dall’estremo difensore. Nonostante la bella prestazione degli uomini di Sarri, al 37′ arriva a sorpresa il pareggio dei portoghesi con Toni Martinez, lo spagnolo colpisce di testa su cross di Otavio piazzando la palla sul secondo palo dove Strakosha non può nulla. Disattenzione dei centrali che costa cara alla Lazio e vanifica leggermente il buon primo tempo giocato dai capitolini, conclusosi dopo un minuto di recupero concesso dall’arbitro.

Secondo Tempo – All’intervallo Conceiçao effettua i primi due cambi del match, inserendo Galeno e Vitinha. L’approccio del Porto, infatti, cambia radicalmente rispetto al primo tempo, al 50esimo minuto arriva subito il sorpasso dei lusitani. Stessa azione dell’1-1, cross dalla destra con Toni Martinez che anticipa Luiz Felipe, questa volta con il piede sinistro, e batte Strakosha per la doppietta personale ed il 2-1. I portoghesi sono in fiducia e schiacciano la Lazio nella propria metà campo, Toni Martinez ci riprova al 52 calciando da fuori ed impegnando il portiere albanese che spedisce in angolo con un colpo di reni. I biancocelesti provano a riordinare le idee e rientrare in partita dopo le due reti subite, ma gli avversari, forti dei cambi e della qualità in campo, amministrano il gioco rendendo innocui i tentativi offensivi della Lazio. Zaccagni e Pedro restano i più ispirati, mancano però le giocate di Luis Alberto e Milinkovic ad illuminare il gioco. Al 64′ ci riprova il Porto da fuori con Uribe, il tiro viene deviato da Milinkovic e finisce fuori di un soffio alla sinistra del palo. La Lazio riesce ad uscire dal guscio e va vicina al pareggio, Felipe Anderson dalla destra salta Sanusi e mette al centro, il Sergente colpisce di tacco, la palla attraversa l’area e Zaccagni, dalla parte opposta, non ci arriva per un soffio. Sarri inserisce Cataldi per Leiva, sofferente per un colpo subito nel primo tempo, e Hysaj per Radu.

Finale – La vera difficoltà della Lazio nel secondo tempo è quella di riuscire a trovare spazi tra le linee strettissime dei lusitani, squadra corta e compatta che, complice l’ingresso in campo di Vitinha, concede sempre meno alla squadra di Sarri. Il solito Zaccagni prova ad accendersi ed a svegliare la Lazio, a 10 minuti dalla fine finta verso l’interno e calcia sul primo palo, il tiro, leggermente deviato, sfiora il primo palo e va in angolo. La giocata da fiducia ai biancocelesti, Maurizio Sarri inserisce anche Basic, Raul Moro e Cabral, all’esordio, al posto di Luis Alberto, Zaccagni e Pedro. A provarci è Felipe Anderson al minuto 87, il brasiliano, su un cross dalla fascia sinistra di Basic, stoppa in area da posizione defilata e calcia di potenza, la palla colpisce però l’esterno della rete. E’ l’ultima chance del match che si chiude al quarto minuto di recupero. Un 2-1 che non chiude alle speranze di qualificazione agli ottavi per la Lazio che, specie nel primo tempo, ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i lusitani.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*