Troppa Lazio per il Bologna, vittoria nel segno di Zaccagni e Immobile. Lazio-Bologna 3-0

Roma – Trionfo biancoceleste all’Olimpico, la Lazio abbatte il Bologna e ritrova fiducia dopo Milano. In entrambi i tempi una sola squadra in campo, apre Immobile dal dischetto, ora a meno un gol da Piola, poi la doppietta di Zaccagni, MVP del match. Tra i migliori Lazzari e Luis Alberto, quarto clean sheet consecutivo in campionato per la difesa, non accadeva dal 2015 con Pioli in panchina. Prestazione di dominio per la Lazio che si avvicina a tre punti dal quarto posto. La testa ora sarà alla gara con il Porto di giovedì, in cui Sarri probabilmente dovrà fare a meno di Lazzari, da capire l’entità dell’infortunio patito durante il match, il problema muscolare non è sembrato di lieve entità. Ad Udine, invece, saranno sicuramente assenti Luis Alberto e Leiva, diffidati ed entrambi ammoniti.

Avvio – La Lazio inizia il match tenendo il proprio baricentro alto, attaccando da subito la porta del Bologna. I biancocelesti, infatti, si rendono subito pericolosi da calcio d’angolo con Patric, lo spagnolo solissimo calcia due volte verso la porta avversaria dopo il cross di Luis Alberto, ma entrambe le conclusioni vengono miracolosamente murate dai difensori rossoblu. Gli uomini di Sarri schiacciano immediatamente il Bologna nella propria metà campo, è su un’ingenuità di Soumaoro, pressato da Zaccagni proprio in area di rigore, che arriva il primo momento decisivo del match. Il centrale francese, in possesso di palla e pronto a ripartire, colpisce l’ex Hellas al volto con una sbracciata, Piccinini fischia il penalty, Immobile si presenta dal dischetto e batte Skorupski al 13′. 1-0 Lazio e diciannovesima rete per Re Ciro in campionato. Al 18′ sfiora il raddoppio Milinkovic che dai 20 metri calcia rasoterra, il portiere polacco si allunga e devia in angolo. Tra i più ispirati Manuel Lazzari, tante sgroppate e sovrapposizioni che mettono in difficoltà la retroguardia avversaria, causando anche l’ammonizione di Svanberg. Immobile prova a sfruttare un retropassaggio al 24′ di un difensore del Bologna verso l’estremo difensore, intercettandolo e calciando, ma l’uscita in anticipo di Skorupski nega la gioia della doppietta all’attaccante della Nazionale. Il gioco resta in mano alla Lazio, i biancocelesti dominano il possesso palla e gestiscono al meglio la gara, ottimo il lavoro di Leiva e del Sergente che arginano ogni potenziale ripartenza e giocata degli emiliani. Il Bologna, dopo un colpo di testa debole di Arnautovic, prova a riaffacciarsi in avanti, un cross tagliato di Hickey al minuto 37 arriva sul versante sinistro dove Dijks colpisce di prima al volo con il sinistro, la palla finisce a lato di molto. La Lazio prosegue nella gestione del match fino alla fine della prima frazione di gioco. I biancocelesti hanno saputo gestire il vantaggio firmato Immobile, dominando la gara. L’unica nota negativa è rappresentata dall’ammonizione ricevuta da Luis Alberto che, essendo diffidato, salterà la sfida con l’Udinese.

Secondo Tempo – Il Bologna entra in campo con uno spirito differente ed impegna la difesa della Lazio. Il subentrato Kasius sgasa sulla fascia destra e mette al centro per Arnautovic che colpisce con il tacco sul primo palo addosso a Strakosha, l’albanese mette la palla in angolo. La Lazio risponde ancora con Immobile al 49′, un rimpallo in area provocato da Zaccagni finisce sui piedi di Ciro che fallisce un rigore in movimento sparando il pallone alto sopra la traversa. I ritmi aumentano ed i capovolgimenti di fronte sono frequenti, è su uno di questi che arriva il raddoppio biancoceleste al 54′. Zaccagni riparte da centrocampo appoggiandosi a Luis Alberto che serve ancora l’esterno in area di rigore con un filtrante preciso, l’ex Hellas la fa passare sotto le gambe del portiere e segna il 2-0 dei biancocelesti. Dopo il gol, la squadra di Sarri riprende in mano la gara, spinta dai tanti tifosi presenti all’Olimpico. Al 62′, mentre si alza il coro “Lazio! Lazio!”, Luis Alberto guida l’ennesima ripartenza, passaggio sulla fascia destra per il solito Lazzari che appoggia al centro dove arriva ancora Mattia Zaccagni che mette in rete il terzo gol della Lazio. Doppietta per Zaccagni e quarto gol in maglia biancoceleste. Il Comandate preferisce rilevare dal terreno di gioco Pedro e Leiva, che insieme al Mago non sarà presente ad Udine per squalifica, inserendo Felipe Anderson e Cataldi. Proprio l’esterno brasiliano cerca il gol al 72′, calciando di potenza sul palo di Skorupski, attento a tuffarsi e parare la conclusione.

Finale – Il Bologna prova a creare un’occasione in contropiede, Barrow calcia dallo spigolo destro dell’area sfiorando il palo alla destra di Strakosha che era in traiettoria. Sarri concede, poi, la standing ovation a Zaccagni che lascia il campo per far spazio a Raul Moro, e sostituisce Patric con Stefan Radu. Moro prova subito a farsi notare dal proprio allenatore servendo in area Immobile che stoppa, dribbla un uomo e calcia di sinistro, palla che finisce sull’esterno della rete. L’ultimo slot dei cambi a disposizione vede l’ingresso di Toma Basic al posto di Milinkovic-Savic, autore di una gara solida. La sfortuna, però, si abbatte sulla Lazio. All’83’, dopo l’ennesimo scatto sulla destra, Lazzari si ferma toccandosi la coscia destra e rimane a terra, non riuscendo a terminare la gara. Non avendo più cambi a disposizione, i biancocelesti sono costretti a giocare i minuti rimanenti in 10 uomini. Dopo i 4 di recupero concessi, Piccinini fischia la fine del match. 3-0 il risultato per i biancocelesti, una grande prova per gli uomini di Sarri che rialzano la testa dopo la gara di San Siro e, almeno per una notte, va a 3 punti dal quarto posto.

Edoardo Colletti

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