FOCUS – L’avversario: I rossoneri targati Pioli

Roma – La seconda serata di Coppa Italia mette di fronte Milan e Lazio con l’Inter, già qualificata, sullo sfondo ad attendere l’avversario da incontrare in semifinale. Al meazza si sfidano due squadre abituate a fare molti gol, in campionato hanno segnato entrambe 49 reti (secondo attacco). Sarà una sfida a distanza tra due tecnici che amano plasmare le proprie squadre secondo i rispettivi concetti di gioco. 

Scelte – I padroni di casa, reduci dalla vittoria in rimonta nel derby, arrivano alla sfida contro i biancocelesti con il morale alle stelle, consapevoli di aver riaperto la corsa scudetto. Orfani di Ibra, ancora ai box, i meneghini recuperano Rebic e Tomori per la panchina. In difesa toccherà nuovamente alla coppia Romagnoli-Kalulu con Theo a sinistra e Calabria, favorito su Florenzi, sulla destra. I due mediani dovrebbero essere Kessie e Tonali con Bennacer pronto a subentrare a gara in corso. Diaz è il candidato a partire dal primo minuto alle spalle di Giroud, con Leao e Messias sugli esterni. 

Tattica – Pioli dispone il proprio undici con un 4-2-3-1, una squadra solida, con due guardiani della retroguardia e quattro giocatori rapidi e tecnici che si scatenano negli spazi. Costruzione dal basso e cambi di gioco sono le soluzioni più utilizzate. In fase di non possesso il pressing è alto e globale. Nelle transizioni positive i rossoneri verticalizzano immediatamente se recuperano la palla nella trequarti avversaria mentre preferiscono ricominciare l’azione se la sfera viene recuperata nella propria metà campo. Anche nelle transizioni difensive i rossoneri si comportano differentemente a seconda di dove la palla viene persa: Se si trovano nella metà campo avversaria effettuano un contropressing per provare a recuperare velocemente la palla, al contrario se il possesso viene perso nella propria metà campo preferiscono posizionarsi con cura in attesa della manovra avversaria. Le migliori qualità dei rossoneri sono: l’intensità e la pericolosità sulle corsie esterne. Al contrario questo sistema di gioco lascia molti spazi tra i reparti e la facilità di subire contropiedi. 

Nella gara di Firenze, i biancocelesti hanno dimostrato di aver saputo “stanare” l’avversario, attirandolo con il possesso dal basso per colpire in contropiede. Una soluzione che il Milan soffre molto e che, al tempo stesso, Luis Alberto e compagni sanno sviluppare con molta facilità. Saranno fondamentali quindi i duelli sulla mediana e sulle corsie esterne, aspettiamoci una gara ricca di occasioni.

Antonio Frateiacci

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