Esame Sarri, battere il Milan per mantenere la tradizione

Roma – La gara con il Milan si avvicina ed oltre ad essere il primo “dentro-fuori” della stagione, non sarà una gara comune neanche per Maurizio Sarri. Oltre all’importanza che la Coppa Italia ha per la società biancoceleste, arrivata in finale in 5 edizioni dal 2009, come riporta il Corriere dello Sport, i precedenti con i rossoneri nella competizione sono positivi. Nel 2015, con Pioli alla guida, il Milan fu superato ai quarti, nel 2019, invece, la squadra di Inzaghi battè i Diavoli a San Siro in semifinale, vincendo poi la coppa contro l’Atalanta nell’ultimo atto. Quasi una tradizione, spesso un’ancora di salvezza che aiuta a risollevare una stagione deludente, un test importante per il tecnico toscano che in finale ci arrivò nel 2020 quando allenava la Juve. Fu battuto proprio dal Napoli, che aveva lasciato un paio di anni prima, ai calci di rigore. Domani Sarri affronterà un Milan galvanizzato dalla vittoria in rimonta nel derby e desideroso di portare a casa un trofeo, nell’ultimo scontro in campionato a Settembre i rossoneri bloccarono ogni iniziativa di gioco della Lazio, 2-0 secco e dominio totale degli uomini di Pioli. I biancocelesti, in questo caso, arriveranno da una vittoria importante come quella ottenuta a Firenze, con nuove consapevolezze ed idee trasmesse dal proprio allenatore ed un modo di giocare che inizia finalmente a vedersi. Il passaggio del turno, oltre a voler dire semifinale, darebbe continuità al percorso intrapreso nelle ultime settimane, dando ulteriore morale ad una squadra che si sta rilanciando a suon di buone prestazioni.

Edoardo Colletti

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