Luiz Felipe, il rinnovo e lo spauracchio Inter

Roma – Non bastava un mercato insufficiente e le polemiche che ne sono scaturite, a far riflettere ancor di più l’ambiente potrebbe arrivare la notizia del mancato accordo sul rinnovo tra Luiz Felipe e la Lazio. Il difensore biancoceleste stava trattando con il direttore sportivo Igli Tare il prolungamento del contratto da mesi, ma la firma del sì definitivo non è mai arrivata. Per giunta, dal primo febbraio in poi il calciatore è libero di firmare con la migliore offerente. Troppo bassa l’offerta della Lazio, (rinnovo a 2 milioni di euro a stagione più bonus, ndr) o forse troppo alto il tiro del calciatore e del suo entourage. Fatto sta che lo spauracchio del futuro del brasiliano è lo stesso che i tifosi della Lazio hanno visto materializzarsi per De Vrij. La Storia potrebbe ripetersi. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione infatti, direttamente da Milano, l’Inter di Marotta si sarebbe mossa in maniera forte per accaparrarsi le prestazioni del giocatore già dal prossimo giugno.

Nella Storia – Quella di Luiz Felipe sarebbe solo l’ultima negli ultimi anni di beffa inscenate dalla società nerazzurra nei confronti della squadra capitolina. Togliendo il già citato De Vrij, tra gli addii importanti che negli anni hanno più che rischiato di indebolire la rosa, mettendo sovente in difficoltà i piani tecnici dell’allenatore, si ricordano Vieri, Crespo, Almeyda, Favalli, Stankovic, Pandev, Rocchi, Zarate, Hernanes, Candreva, Keita Balde e Correa. E’ vero che non sempre ogni giocatore è riuscito a confermare le proprie prestazioni quando ha cambiato versante (vedi Rocchi, Zarate, Hernanes, Candreva o Keita) ma è altrettanto vero che alcuni passaggi sono costati dei veri e propri dissanguamenti per le casse biancocelesti, oltre che delle esclusioni eccellenti. Una su tutte l’ultima qualificazione in Champions nell’estate del 2018, dove all’epoca sulla panchina biancoceleste c’era Simone Inzaghi, oggi, ironia della sorte, sulla sponda opposta.  

Alessio Aliberti e Dylan Angrisani

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