Immobile-Balotelli, nel dualismo Ciro rimane in vetta

Roma – Inizia oggi lo stage organizzato dal CT Roberto Mancini a Coverciano, tre giorni di valutazioni in vista degli spareggi per l’allenatore della Nazionale campione d’Europa. Tra i 38 convocati, tante novità: i biancocelesti Luiz Felipe e Zaccagni, un ritorno per lui, la presenza di Joao Pedro ed il ritorno di Mario Balotelli. Il Mancio conosce bene SuperMario e lo vede come una soluzione valida ai problemi offensivi della Nazionale, sa anche che è l’ultima possibilità per l’ex Milan e Inter di poter brillare in maglia azzurra. Le ultime stagioni di Balotelli sono state più che anonime, poi il passaggio in Turchia in estate, 7 gol in 18 presenze gli sono valsi la chiamata del suo ex allenatore per tornare tra i convocati. Nonostante la fiducia riposta da Mancini nell’attaccante dell’Adana Demirspor in un momento complicato come questo, a partire in avanti nelle gerarchie dell’Italia rimane Ciro Immobile. Il capitano della Lazio, come spiega Il Messaggero, ha dalla sua parte sia il fatto di essere il bomber per eccellenza del calcio italiano, sia dei numeri importanti che attestano ciò. Più di 15 gol in campionato per il sesto anno consecutivo, Ciro aveva commentato così le critiche legate alle sue prestazioni in Nazionale: “I miei risultati parlano per me, non devo rispondere alle critiche. Sono campione d’Europa, ho segnato 140 gol con la Lazio, ho vinto la Scarpa d’Oro e per tre volte la classifica marcatori.”. Sbloccarsi e trovare continuità con la maglia degli Azzurri rimane l’ultimo step per Immobile per consacrarsi, intanto lo fa con i biancocelesti da leader e gli basta per dimostrare che è lui il riferimento offensivo principale dell’Italia.

Edoardo Colletti

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