FOCUS – Lacoste, Adidas e Umbro, tutti gli sponsor tecnici della storia biancoceleste

Roma – Si fanno sempre più insistenti le voci sul nuovo sponsor tecnico della Lazio. E’ l’azienda giapponese “Mizuno” che dalla prossima stagione dovrebbe produrre il materiale tecnico per Immobile e compagni. Macron lascerà la fornitura dei biancocelesti dopo dieci stagioni. In questo focus andiamo a ripercorrere tutti gli sponsor tecnici avuti negli anni dai biancocelesti.

E’ nella stagione 1978/79 che la Federazione Italiana Giuoco Calcio autorizza i fornitori di materiale tecnico a pubblicare il marchio sulle casacche da gioco. Per quella stagione le maglie della Lazio vengono prodotte dall’azienda italiana “Nr” già nota nell’ambiente calcistico. Nella stagione successiva la Nr, iniziali di Nicola Raccuglia, viene sostituita parzialmente dall’azienda romana “Pouchain”. Per due stagioni, dall’’80 all’82 la Lazio veste “Adidas”, qualche critica nella prima stagione per la scelta cromatica della prima maglia, azzurra anziché celeste. Nella seconda stagione a marchio Adidas, vengono introdotti per la prima volta, gli sponsor sulle maglie, la Lazio adotta “Tonini” un’azienda torinese leader nella produzione dei grissini. Torna per quattro stagioni la Nr dal 1982 al 1986 confezionando nella prima stagione (‘82/’83) la prima maglia bandiera. Nella stagione 1986/87 la “Tuttosport” propone nuovamente la maglia bandiera che diventerà un’icona con la cavalcata dei -9. Per due stagioni dal ’87 al ‘89 è “Robe di Kappa” lo sponsor tecnico della Lazio. 

Anni ‘90 – Per nove anni dal ‘89 al ‘98 l’azienda inglese “Umbro” produce le maglie della Lazio. Nella stagione ‘95/’96 vengono introdotti per la prima volta i numeri personali, mentre nella stagione successiva appare per la prima volta la patch “Lega Calcio”. Lo sponsor tecnico degli anni della gloria è stata la “Puma”, che ha vissuto la Lazio dalla gloria al baratro fino alla rinascita, dal ‘98/’99 al 2011/12. Dalla stagione 2012/13, quella della Coppa Italia vinta in finale contro la Roma, è l’azienda emiliana “Macron” a vestire la Lazio. 

Negli anni ‘60 la Lazio ha giocato con maglie della ”Lacoste”, l’azienda francese del coccodrillo, produceva le stesse polo tutt’ora vendute. Grazie al negozio di articoli sportivi di Uber Gradella, “La bottega dello sport”, fornitore ufficiale in quegli anni, che la Lazio veste Lacoste. Il colore però non è gradito, è un azzurro più scuro rispetto al classico celeste. Per quasi tutti gli anni settanta è la “Tuttosport” ad essere fornitore delle maglie della Lazio anche se commissiona la produzione ad altre aziende. Su tutte la “Ennerre” ma anche la Umbro e la “Venjulia”, un maglificio triestino già fornitore delle maglie della nazionale. 

La Mizuno, è leader nel settore del running e sembra orientato ad entrare sempre di più nel calcio che conta. Già fornitore di alcune squadre nelle serie minori, la Lazio rappresenterebbe per l’azienda nipponica sbarcare in Serie A ovvero uno dei cinque maggiori campionati europei. Dopo l’accordo con Binance, Mizuno rafforza le intenzioni della Lazio di sbarcare sul mercato orientale. Intanto i tifosi si dividono sul nuovo possibile sponsor tecnico tra chi vede la Mizuno come una novità proiettata a nuovi mercati e chi vorrebbe brand più conosciuti come Nike o Adidas. 

Antonio Frateiacci

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