Sarri: “Non so se arriveremo in Champions, ma adesso conta il progetto”

Formello – Mister Sarri torna a parlare nella sala stampa del quartier generale biancoceleste a preparazione della gara contro l’Atalanta di sabato 22 gennaio. Le prime domande sono sull’analisi del momento: “abbiamo generato solidità difensiva sia contro la Salernitana che contro l’Udinese, domani affronteremo una squadra dall’alto potenziale offensivo e vedremo cosa succederà, il margine di errore si riduce”.  Atalanta squadra da battere per la corsa Champions: “Non so se arriveremo in Champions quest’anno o abbiamo anche le possibilità per farlo, sinceramente in questo momento sto badando alle prestazione, alla crescita e alla programmazione”. Una battuta anche su Gasperini il tecnico maggiormente affrontato in carriera: “Siamo cambiati tutti e due, nel calcio come nella vita si cambia anche perché sono passati 17 anni (ride, ndr). Al di là delle assenze ci arriviamo bene, siamo una squadra in crescita. Le prossime due gare sono una sorta di lasciapassare, perché affrontiamo due squadre forti.  Che la Fiorentina lo fosse lo dissi tre mesi fa, l’Atalanta si conferma, sono due partite dalle grandi indicazioni”. Poi si passa a parlare die singoli e del mercato: “Zaccagni vediamo se riesce a recuperare, oggi e domani proveremo intanto abbiamo recuperato Basic. Luis Alberto e Milinkovic sono coloro che all’andata hanno fatto meglio, stanno in buon momento sono sicuro che domani faranno un’ottima partita. Patric anche sta facendo bene, mi hanno soddisfatto le sue prestazioni da centrale, anche se non è un centrale puro. Leiva è un giocatore affidabile, sta bene e sta attraversando un ottimo momento. Luiz Felipe rimane? Qui c’è la ferma convinzione di farlo rimanere, è un giocatore forte, giovane che ha ancora margini di miglioramento”. Un pensiero anche sulle cose che ancora mancano alla Lazio: “si deve trovare la capacità di fare in modo di portare le gare dalla nostra parte in funzione della prestazione. Per esempio in coppa la partita si doveva vincere e chiudere prima”. In chiusura non si risparmia una critica al calcio moderno: “Siamo penalizzati nella preparazione e nel riposo rispetto all’Atalanta. Purtroppo il calendario è questo, vengono fuori delle storture si sta spolpando l’osso a tutti i livelli, si farà un mondiale a 60 squadre? Non lo so più quante saranno. Hanno tolto anche il gol in trasferta in Europa, ciò vuol dire che il 50 per cento delle partite andrà ai supplementari, almeno ci facciano tesserare 30 giocatori (ride, ndr)”.

Alessio Aliberti

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