Mercato bloccato, cresce il nervosismo in casa Lazio

Roma – La situazione di stallo del mercato della Lazio prosegue, ad 11 giorni dalla chiusura della sessione la Lazio non ha ancora potuto concludere un’operazione in entrata. I tanti esuberi presenti a Formello non riescono ad essere piazzati ad altre squadre attraverso una formula che possa aiutare la Lazio. Le offerte arrivate per Jony, Vavro e Muriqi sono state tutte respinte al mittente, un prestito con diritto di riscatto non muoverebbe nulla nelle casse biancocelesti, l’unica modalità che può aiutare è il prestito con obbligo di riscatto. La certezza dell’acquisto, di un giocatore prestato, al termine della stagione darebbe modo alla Lazio di sbloccare l’indicatore di liquidità e provare a chiudere dei colpi in entrata che Sarri necessita. Il tecnico toscano, come spiega il Corriere dello Sport, dopo Lazio-Udinese ha ribadito il bisogno di una società che sia in linea con il progetto che sta costruendo, un altro piccolo messaggio che ha il sapore di una richiesta di sforzo fatta alla dirigenza per rinforzare la rosa. Tare, dopo essersi mostrato infastidito da alcune domande sul mercato nel pre-gara di due giorni fa, ascolta e prova, insieme al presidente Lotito, ad accontentare Mau, con tutte le difficoltà del caso. La tensione cresce, i rinforzi non arrivano, gli esuberi non partono ed i giorni per concludere gli affari sono sempre meno, se dal campo stanno arrivando segnali, fuori la situazione rimane piatta.

Edoardo Colletti

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