Una Lazio “Ciro-dipendente”, Immobile sempre più leader

Roma – Non sono bastati 90′ alla Lazio per ottenere il passaggio del turno di Coppa Italia contro l’Udinese. Il gol decisivo è arrivato al minuto 106, ovviamente dai piedi di “Re” Ciro Immobile. Ci ha pensato, come al solito, l’attaccante di Torre Annunziata a sbloccare e decidere un match non semplice per i biancocelesti. Nonostante il momento negativo che stanno vivendo in campionato, i friulani sono comunque riusciti a complicare la gara della Lazio mettendola sul piano fisico ed occupando bene le vie centrali del campo. Il buon primo tempo di Muriqi e le belle prestazioni degli esterni, bassi ed alti, non sono bastate, è stato necessario chiamare ancora in causa il proprio capitano. Ciro, da leader, si è caricato la squadra sulle spalle, dal suo ingresso ha dato più soluzioni in profondità per i centrocampisti, aprendo loro dei spazi per inserirsi ed arrivare alla conclusione, Milinkovic, ad esempio, ne ha beneficiato sfiorando il gol. Al primo minuto del secondo tempo supplementare è poi arrivata la sentenza del capitano, un pallonetto pregevole che scavalca Silvestri dopo aver raccolto il lancio di 40 metri di Cataldi che certifica la vittoria. Immobile, oltre ad essere condottiero, continua la sua opera da record breaker. Come riporta, infatti, l’edizione odierna del Corriere dello Sport, sono salite a 12 le marcature nelle coppe nazionali, a 171 i gol in biancoceleste ed a 21 le reti stagionali, con quest’ultimo dato che lo posiziona come quarto miglior marcatore dei 5 top campionati europei, alle spalle di campioni del calibro di Lewandowski, Benzema e Salah. Senza Immobile i biancocelesti faticano a segnare, per questo si cerca una valida alternativa sul mercato che possa dargli respiro, per il momento, però, la Lazio si gode questa dipendenza da “King” Ciro, che ieri l’ha decisa anche partendo dalla panchina.

Edoardo Colletti

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