Lazio, 45 anni fa l’Angelo biondo volava in cielo. Da oggi la sua maglia è esposta nel museo di Coverciano

$5 anni sono un’eternità ma non possono cancellare il ricordo di una persona se questa ha lasciato un segno indelebile sulla terra. Il 18 gennaio 1977, in una gioielleria di Roma, Luciano Re Cecconi, andava incontro al suo tragico destino trovando la morte in maniera ancora oggi assurda. Il popolo laziale e tutto il calcio italiano ogni anno ne celebra il ricordo per onorare per l’eternità la sua figura. Proprio nella giornata odierna il calcio italiano ha deciso di onorarlo in forma ufficiale  inserendo la sua maglia nel museo del calcio tricolore. La divisa, azzurra con il numero 17 sulle spalle, è stata posizionata tra quelle di Scirea e Rivera e rappresenta anche tutta la Lazio campione d’Italia nel 1974, squadra di cui Re Cecconi fu uno dei più apprezzati protagonisti.

Nella cerimonia, alla presenza di Matteo Marani, c’era anche il figlio di Re Cecconi, Stefano: “È una giornata molto importante, avere papà qui insieme ad altri mostri sacri, tra Scirea e Rivera, mi riempie il cuore d’orgoglio. Ringrazio tutti a nome della mia famiglia: nonostante sia un giorno triste, oggi in qualche maniera mio papà rivive. Io ragiono come ragionava lui, i successi mio padre li deve a quella fantastica squadra e a quell’allenatore, Maestrelli. Devo inoltre ringraziare i tifosi della Lazio, che mi hanno permesso di entrare in contatto con tutto il mondo biancoceleste”.

Informazioni su Mauro Simoncelli 295 Articoli
Vicedirettore di MondoLazio. Giornalista pubblicista dal 2004. Redattore di Lazialità e della trasmissione televisiva Lazialità in Tv su Teleroma 56 dal 2001. Conduttore dal 2014 di uno spazio sull'emittente Radio Incontro Olympia 105.8 in Fm. Collaboro attualmente con il sito all-news Notizie.com

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