Il mercato è fermo, Sarri manda segnali a Tare.

Roma – Le parole a fine gara di Maurizio Sarri sembrano lanciare un segnale chiaro alla dirigenza. Le seconde linee non danno garanzie e la rosa, a livello numerico, è troppo corta. Il Corriere dello Sport riporta l’intervento del mister di ieri nel post match: “Ci blocca l’indice di liquidità, che non so cosa sia”, esprimendo dunque la chiara necessità di giocatori che possano dare un contributo importante in momenti difficili ed essere, al contempo, delle valide alternative ai titolari. Contro l’Inter, data l’assenza di Acerbi, Sarri è stato costretto a schierare Radu dal primo minuto vicino a Luiz Felipe, con il romeno che ha dovuto adattarsi nel ruolo di centrale a due, mentre ad Empoli era toccato a Patric, entrato a gara in corso nella stessa posizione. L’assenza di un difensore di ruolo in quella zona di campo si è spesso rivelata una lacuna nella rosa della Lazio nel corso di questa stagione. Il tempo scorre, i risultati faticano ad arrivare e le situazioni in chiave mercato sono tutte in stand-by. Le operazioni in uscita, oltre ad essere poche, non hanno nemmeno influito sull’indice di liquidità, compreso il riscatto di Correa da parte dell’Inter, scattato proprio ieri dopo i tre punti ottenuti dai nerazzurri. I 25 milioni che l’Inter verserà alla Lazio andranno, infatti, ad influire sull’indice solamente da Marzo, quando la sessione di mercato sarà chiusa già da un mese. Inoltre, alcuni obiettivi di mercato stanno sfumando, come Cajuste, vicino all’approdo al Reims, e Casale, pronto a rimanere al Verona fino a Giugno. Tare dovrà lavorare rapidamente se vorrà regalare al tecnico toscano quei nuovi innesti che possano effettivamente rientrare nelle sue idee di gioco.

Edoardo Colletti

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