Lazio-Empoli: I numeri e le statistiche

Roma – Partite dai mille volti e dai continui rivolgimenti di fronte quella tra Lazio ed Empoli, dove i biancocelesti creano molto, ma sono incapaci di concretizzare a sufficienza per agguantare i tre punti. La Lazio fino alla sfida contro i toscani erano la squadra che aveva il miglior gap in serie A tra occasioni da gol costruite e reti realizzate. Contro i ragazzi di Andreazzoli è successo l’esatto opposto, i biancocelesti mettono insieme 23 tiri, 10 in porta e 14 occasioni da gol, con solamente tre realizzazioni. L’Empoli al contrario è più cinica, con 11 tiri, 4 nello specchio e 6 occasioni da rete.

Corsa – La Lazio, dopo che subisce il doppio vantaggio, nonostante un inizio in proiezione offensiva, si innervosisce, alla fine della gara infatti è la squadra che totalizza più falli (13 a 11) e fa registrare il maggior numero di passaggi lunghi (27 a 25) e di cross dalla tre quarti (con solo 5su 16 riusciti). L’Empoli corre più dei ragazzi di Sarri, lo score finale è di 115 km percorsi a 113km dei padroni di casa. Henderson, Di Francesco e Luperto, corrono rispettivamente di più dei diretti avversari Milinkovic, Immobile e Luiz Felipe. A livello fisico- numerico più che il pareggio i toscani forse meritavano la vittoria.

Attacco fuori uso – Al momento del rigore sbagliato da Immobile, chiunque stesse guardando la partita era più o meno sicuro del risultato negativo della Lazio. Al di là del gol iniziale, infatti, il tridente biancoceleste non gioca la sua partita più brillante. Pedro non è nella migliore condizione con solo 2 tiri in totale nella partita e nemmeno 40 palloni toccati, tra cui zero occasioni da gol. Il più sprecone resta Immobile, che dopo la rete segnata all’inizio, ha una percentuale di passaggi riusciti inferiore alla media stagionale 4 tiri nello specchio e solamente 1 gol, senza contare il rigore sbagliato. Felipe Anderson sicuramente è stato quello che ha giocato di più, ma ha più che altro fatto da raccordo tra centrocampo ed attacco ed infatti risulta esser colui ad aver messo insieme più km di corsa tra i giocatori d’attacco. Grida vendetta la traversa del primo tempo. I numeri parlano chiaro, se la Lazio oggi non avesse avuto Milinkovic in campo, migliore per distacco tra i suoi (2 gol, 4 tiri in porta, 12 km corsi, 77 palle giocate e 5 recuperi), il risultato maturato sarebbe stato ampiamente in svantaggio.

Alessio Aliberti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*