Lazio, Zaccagni: “Sono orgoglioso del percorso fatto”

E’ stato l’acquisto last minute dell’ultima sessione di mercato, poi alcuni infortuni ne hanno rallentato l’inserimento in prima squadra ma, una volta guarito del tutto, Mattia taccagni ci ha messo poche partite per diventare un punto fermo del tridente di Maurizio Sarri. L’ex giocatore asiatico racconta a tutto tondo sulle pagine della rivista ufficiale della Lazio, dai sogni da bambini, ai primi idoli calcistici, la famiglia, i sogni e le passioni di un giovane che vuole arrivare in alto.

Diventare un giocatore di Serie A è difficilissimo, oltre il talento e le qualità devi avere come in altri ambiti della vita anche tanta fortuna, quindi sono orgoglioso del percorso fatto e devo anche ringraziare tutte le persone che mi hanno permesso di fare tutto questo. Un bambino che ha questo sogno deve pensare prima di tutto a divertirsi, metterci sempre impegno in tutto quello che fa e sognare. Il futuro me lo aspetto sicuramente un lungo viaggio. In ambito lavorativo e calcistico invece non sarei ancora con certezza”. Ho sempre dato tutto me stesso nel calcio, sapevo che prima o poi sarebbero arrivate soddisfazioni! Con impegno, dedizione e un po’ di fortuna si può arrivare in alto. Se non ricordo male con i primi guadagni mi comprai un IPhone nuovo. Due anni fa, in un Verona-Juventus, riuscii a prendere la maglia di Cristiano Ronaldo che mi sono fatto anche firmare”. Di partite giocate bene per fortuna, ce ne sono tante che ricordo bene. Una di queste è la finale di Playoff Verona-Cittadella, dove segnai ed in rimonta conquistammo la promozione in Serie A. Verona e Roma sono due città completamente diverse, a Verona ho lasciato il cuore, è una città che mi ha cresciuto in tutto! Roma invece penso che sia una delle città più belle del mondo. Mio padre fin da piccolo guardavo partite di qualsiasi campionato esistente, quindi lui mi ha trasmesso questa passione. Ha giocato anche lui ed il calcio è una cosa che ci lega tanto. Quando sono andato via di casa avevo 18 anni, fu dura ma anche un’esperienza formativa importante. Alessandro Del Piero, è sempre stato il mio idolo, avevo il suo poster in camera. Non ho una carriera così lunga a oggi però un giocatore come Pedro non lo avevo mai visto, ilm più forte incontrato fino ad ora.”

Informazioni su Mauro Simoncelli 295 Articoli
Vicedirettore di MondoLazio. Giornalista pubblicista dal 2004. Redattore di Lazialità e della trasmissione televisiva Lazialità in Tv su Teleroma 56 dal 2001. Conduttore dal 2014 di uno spazio sull'emittente Radio Incontro Olympia 105.8 in Fm. Collaboro attualmente con il sito all-news Notizie.com

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