FOCUS – Il Porto di Conceição, il punto sul prossimo avversario europeo della Lazio

Roma – Il sorteggio di Nyon ha sancito il prossimo turno di Europa League. Sarri e i suoi scongiurano il Barca, che se la vedrà contro il Napoli, e il Borussia Dortmund, ma pescano il Porto dell’ex Sergio Conceição. Bene ma non benissimo. I lusitani scendono in Europa League dopo essere arrivati al terzo posto del girone B davanti al Milan, quarto, e dietro a Liverpool e Atletico Madrid. Cinque i punti conquistati grazie alla vittoria contro il Milan e ai pareggi contro Atletico e Milan stesso. Nel Campionato portoghese i ragazzi di Conceição non hanno mai perso in questa stagione e occupano la prima posizione insieme ai rivali dello Sporting Lisbona, trentotto punti a testa. Una lotta che potrebbe entrare nel vivo proprio a febbraio e chissà che non rappresenti una distrazione per il Porto in vista dell’Europa League. 

Modulo –  Sul piano tattico il Porto ha una sola costante; la difesa a quattro, per il resto può giocare sia con il 4-3-3 che con il più classico 4-4-2. Una compagine che nel modo di giocare rappresenta al meglio il suo allenatore; intensità e fame agonistica fanno da cornice ad un’ottima qualità tecnica degli interpreti. 

Singoli – Senza dubbio uno dei più pericolosi sarà Luis Diaz; Colombiano classe 1997, ala sinistra che abbina grande velocità ad una tecnica sopraffina. In questa stagione ha già siglato 11 reti e 3 assist in 14 presenze nella liga portoghese, oltre alle 2 reti messe a segno in Champions League contro i rossoneri di Pioli. Il capitano, Pepe, sta vivendo una seconda giovinezza, a 38 anni l’ex difensore del Real Madrid ha già disputato 10 gare di campionato e 5 di Champions League ad ottimi livelli. Infine Sarri dovrà studiare anche Sergio Oliveira; Portoghese, classe 1992, classe da vendere e visione di gioco, vero e proprio metronomo dei lusitani, ha già marcato due reti in campionato e una in Champions. 

Precedenti – Lazio e Porto si incontreranno nuovamente nel doppio confronto in Europa League dopo la semifinale della stagione 2002/03. In quell’occasione i portoghesi allenati da Mourinho vinsero per 4-1 la gara d’andata in Portogallo ipotecando la finale. Al ritorno gli uomini di Roberto Mancini non andarono oltre lo 0-0 casalingo davanti a 69.800 spettatori. 

Doppi Ex – Sérgio Paulo Marceneiro da Conceição è stato uno degli interpreti del magico scudetto del 2000, tornerà all’Olimpico da avversario, sulla panchina del Porto. Stessa squadra dalla quale la Lazio di Cragnotti lo prelevò nel 1998. Un doppio ex di spessore è Fernando Couto, l’ex difensore portoghese agli albori della sua carriera ha vestito per quattro anni la maglia del Porto. Prima di arrivare in biancoceleste ha indossato le casacche del Parma prima e del Barcellona poi.

Altri due doppi ex sono Helder Postiga e Felipe Anderson, destini simili ma inversi. Se l’attaccante portoghese, dopo aver fatto le fortune dei lusitani, non è riuscito ad incidere in biancoceleste, l’esterno brasiliano ha compiuto il percorso inverso. Il primo ha disputato solo 5 presenze con la Lazio senza nemmeno siglare un gol nella seconda parte della stagione 2013/14, mentre il brasiliano nella passata stagione ha vestito la maglia del Porto soltanto in 11 occasioni. 

Antonio Frateiacci

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