In Emilia ennesima beffa, Sassuolo-Lazio finisce 2-1

Reggio Emilia – Una Lazio ancora a due facce questa volta non la spunta con il Sassuolo. Il primo tempo è di qualità, ma perso Pedro e abbassati i ritmi, i nero-verdi escono fuori e la spuntano ribaltando il risultato. Malissimo Acerbi, colpevole su i due gol, male anche Felipe Anderson che fa praticamente giocare i compagni in dieci. Immobile, non al meglio, non riesce ad incidere, c’è anche un po’ di sfortuna nel finale. Doveva essere l’inizio della svolta per la risalita in campionato, invece la trasferta in Emilia apre nuovi interrogativi.

Subito avanti – Le ultime tre partite del girone d’andata sarebbero dovute essere l’equivalenza di tre finali. La prima proprio a Reggio Emilia comincia bene per la Lazio che, nonostante le assenze pesanti a centrocampo (Milinkovic e Luis Alberto), comunque entra in campo decisa e padrona del terreno. A decidere l’azione del primo gol biancoceleste è come spesso accade Pedro. Al 6° minuto infatti, Hysaj recupera palla sulla trequarti, serve lo spagnolo che vira dentro l’area partendo da destra. Zaccagni fa il movimento giusto a venire incontro sul dischetto dell’area, la conclusione è un rigore in movimento per l’uno a zero laziale. L’ex Verona segna ancora al Sassuolo quest’anno, dopo i gol alla seconda di campionato proprio con la maglia gialloblu. L’inizio è favorevole, ma come vedremo è un fuoco di paglia.

Strakosha super – La prima parte di gara, gol a parte, non tradisce le aspettative della vigilia, il Sassuolo gioca bene e fa girare la palla in maniera convincente. La Lazio, come prevedibile soprattutto dopo il gol, entra in fase di attesa e di gestione del risultato. Scamacca al 15esimo si gira meravigliosamente in area, calcia di destro, ma lo scatto di reni di Strakosha è quello dei tempi migliori; i tifosi della Lazio al Mapei (quasi mille unita) applaudono non più abituati da tempo a certi gesti atletici tra i pali. Strakosha al 25esimo replica: su un altro grandissimo tiro di Scamacca (il migliore dei suoi) si allunga sul lato sinistro e mette la manona lì dove il tiro stava andando a lambire il palo per finire in rete. Avere la Lazio in vantaggio alla chiusura della prima frazione è soprattutto merito del numero 1 laziale. Merito anche dell’essenzialità della gestione palla, questa volte inferiore agli avversari nella prima frazione. La difesa si è comportata bene, nonostante qualche sbavatura di Acerbi nelle occasioni più importanti del Sassuolo, sul quale però spesso ci ha messo una pezza una volta Marusic e l’altra Luiz Felipe.

Finale – All’inizio del secondo tempo Sarri è costretto a richiamare Pedro negli spogliatoi e a mettere Felipe Anderson in campo. Lo spagnolo esce per un risentimento, di cui si saprà qualcosa di più dopo i controlli strumentali. Il brasiliano entra in campo e si fa subito vedere dalle parti di Consigli con un cross su cui però non arriva Acerbi. Ed è proprio il centrale ex sassuolo, oggi, a giocare forse una delle sue peggiori partite. Al 63esimo infatti, da una palla gestita da Berardi al limite dell’area, Acerbi si fa sbilanciare con una spallata, mette male il corpo e lascia tirare il suo avversario. Questa volta Strakosha non può nulla ed è 1-1. Dopo il pareggio anche Zaccagni, toccato duro durante la gara, abbandona il campo in luogo di Lazzari. Il secondo tempo della Lazio è lo stesso di Genoa, ma forse peggio perché giocato con tutti gli undici effettivi, diversamente dalla partita contro la Sampdoria. Allora il Sassuolo ne approfitta di nuovo e al 68esimo sempre su una azione iniziata da Berardi arriva Raspadori e da lontano trafigge Strakosha per il 2-1.

Riflessioni – Da lì in poi la Lazio non riesce a cambiare le sorti del match. A pochi minuti dalla fine c’è una polemica in area di rigore per un tocco di mano di Rogerio, ma Irrati al Var dice che va tutto bene. L’azione seguente, dopo essere stati graziati da Raspadori, servito da un passaggio thrilling di Lazzari, Muriqi viene atterrato al limite dell’area da Ayhan lanciato a rete. Per l’arbitro è ultimo uomo ed il Sassuolo rimane in dieci. Sul calcio piazzato va Basic, che spara un missile terra-aria, ma il croato non è fortunato perché dopo aver preso la traversa la palla sbatte sulla riga ed esce. Finisce così al Mapei stadium, la Lazio dovrà riflettere ed iniziare a pensare seriamente cosa fare nel mercato di gennaio.

Alessio Aliberti

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