Primo tempo perfetto, secondo tempo di sofferenza. Sampdoria-Lazio finisce 1-3

Marassi – La Lazio vince e rimette punti nello scrigno del campionato, lasciandosi alle spalle le ultime brutte prestazioni contro Juventus e Udinese. I biancocelesti, contro una Sampdoria nervosa ed altalenante, vincono e convincono soprattutto nel primo tempo, dove dopo mezz’ora il risultato è già sul 3-0. Dopo però, in concomitanza con l’uscita dal campo di Immobile (per precauzione dopo un dolore al ginocchio) ed in particolar modo dopo l’espulsione di Milinkovic, furibondo con il direttore di gara; il match si complica, ma alla fine Sarri e i suoi la spuntano. Nel finale, nonostante il gol di Gabbiadini la difesa regge, in controtendenza rispetto a quanto accaduto nei minuti finali contro i friulani. Ora si può guardare alla gara decisiva di Europa League contro il Galatasaray con maggior fiducia.

Reazione – Quest’anno i biancocelesti lontano dall’Olimpico hanno sofferto moltissimo, poche idee e disordinate, ma l’inizio al Marassi contro la Sampdoria è fuori dal coro. Il baricentro è più basso del solito e le gambe vanno, come nell’occasione del vantaggio, un corale gioco di squadra efficace e bello a vedersi. All’8’ infatti Cataldi ruba palla a centrocampo, serve Immobile in profondità, il centravanti laziale sposta il suo avversario, alleggerisce per Zaccagni, che di prima, senza pensare, serve in diagonale Milinkovic. Il Serbo non ci pensa due volte e di sinistro la mette a fil di palo, uno a zero e match in discesa. La Lazio c’è, la serata è positiva, Zaccagni partendo da sinistra fa il bello ed il cattivo tempo e al 16esimo ispira anche il raddoppio capitolino. L’ex Verona prende palla sulla trequarti, passa in mezzo a due uomini, subisce fallo, ma nonostante questo serve in area Immobile, che di punta, in allungo, supera Audero per il 2-0. Sarri sorride, D’Aversa preoccupato impreca in panchina.

Furia Immobile – Quando serve quel qualcosa in più occorre affidarsi ai propri simboli. Ciro Immobile a metà del primo tempo viene toccato duro e c’è il rischio di una sostituzione. Ma il capitano stringe i denti, si fa medicare, torna in campo e continua a fare la differenza. Così come al 37esimo quando ancora un indemoniato Zaccagni serve Milinkovic sulla trequarti, il numero 21 biancoceleste serve di prima Immobile, che in area si gira e di destro trafigge la difesa blucerchiata per il 3-0 che chiude la prima frazione. La Lazio va negli spogliatoi avendo tirato fuori dal cilindro la migliore prestazione in trasferta dall’inizio del campionato.

Sofferenza – Sul tre a zero Sarri evita i secondi 45 minuti ad Immobile ed alla ripresa entra subito Muriqi. Anche D’Aversa corre ai ripari con le sostituzioni di Caputo e Adrian Silva per Verre e Quagliarella. La Samp sembra beneficiare nel gioco della scossa tirata dal suo allenatore, ci mette più intensità e produce il massimo sforzo. La Lazio con l’uscita del suo capitano perde qualcosa soprattutto nel tenere la palla lontano dalla propria porta e allora ci pensa Strakosha con un paio di parate, prima su Dragusin e poi su Gabbiadini, a tenere a zero lo score avversario. Allo scoccare dell’ora di gioco il tecnico biancoceleste adopera altri due cambi: fuori Pedro e Cataldi, dentro Leiva e Felipe Anderson. Ma quando tutto sembra indirizzato verso il condurre in porto la gara a rimettere in partita la Samp ci pensa l’arbitro Fabbri, che dopo non aver fischiato una netta trattenuta su Milinkovic, espelle il serbo per il fallo di reazione e per le successive proteste.

Finale teso – dall’espulsione in poi la Lazio soffre, Sarri indica ai suoi di disporsi con un 4-4-1 con Felipe Anderson e Zaccagni larghi, Basic e Leiva in mezzo. Muriqi lotta, con il risultato di riuscire a trattenere pochi palloni, entra in campo Lazzari, ma Candreva va lo stesso vicino al gol con un colpo di testa ancora da palla inattiva. All’88esimo una leggerezza di Felipe Anderson favorisce il gol di Gabbiadini, che si gira bene dentro l’area e con il sinistro fredda Strakosha. Per fortuna il tempo si va esaurendo per i sampdoriani e la Lazio riesce a non rischiare più sulle offensive avversarie. I biancocelesti tornano da Genova con tre punti in più in classifica cosa che permette di superare i rivali cittadini, ma soprattutto torna a Roma con una convinzione in più per il futuro. La risposta di carattere dopo le ultime prestazioni c’è stata ed è stata convincente.

Alessio Aliberti

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