In Russia ci pensano Immobile e Pedro: Lokomotiv-Lazio finisce 0-3

Mosca – E’ il primo match point per la qualificazione diretta della fase a gironi dell’Europa League e la Lazio centra in pieno la vittoria. I biancocelesti finalmente espugnano un fortino russo, dopo averci provato diverse volte, ma senza esser mai riusciti a vincere una partita in terra Soviet. Sarri può essere tranquillo sulla qualificazione, ora nello scontro diretto contro il Galatasaray si dovrà solo decidere chi sarà a vincere il girone e chi invece dovrà andare a fare lo spareggio con chi scende dalla Champions, prima della seconda fare a gironi. Ottima la prestazione di tutta la squadra, ma soprattutto quella di Immobile che, nonostante gli acciacchi, sigla una doppietta messa a segno tutta su rigore. Il capitano biancoceleste allunga ancora il suo record, ma cosa più importante con una doppietta si lancia emotivamente a risolutore della squadra, in vista della partita tutta da vivere di domenica sera allo stadio Maradona.

Stasi – la Lazio non vuole farsi scappare l’occasione così comincia la gara subito aggressiva, sull’asse Luis Alberto – Immobile che cercano insistentemente la profondità. La difesa della Lokomotiv è molto alta e dà sempre la sensazione di essere perforabile, soprattutto con le spine nel fianco Zaccagni e Felipe Anderson. Pronti via proprio Zaccagni fa ammonire il terzino russo che agisce nella sua zona, ma la prima vera occasione capita sulla testa di Basic. Al 24esimo da calcio d’angolo il croato svetta di testa ma la difesa della Lokomotiv salva sulla linea. I biancocelesti in difesa non rischiano niente, ma non sono molto incisivi davanti. Il possesso palla è totalmente ad appannaggio della Lazio, che gestisce ma non ferisce. I russi difendono con dieci giocatori dietro la linea della palla, non è facile trovare gli spazi giusti soprattutto per un Immobile al 60% della forma. Il primo tempo se ne va con poche vere occasioni, la partita è complicata e la Lazio deve avere pazienza.

Vantaggio – Il secondo tempo comincia sulla stessa falsariga del primo, nonostante Sarri abbia lasciato negli spogliatoi per fare spazio a Pedro. Passano pochi minuti e proprio Pedro innesca la solita corsa con dribbling di Zaccagni, questa volta a farne le spese è Silyanov, che invece di prendere la palla stende letteralmente l’attaccante laziale. Anche se il rigore è solare, l’arbitro utilizza il Var per fischiare il tiro dagli undici metri. Dal dischetto va Immobile, che freddissimo al 54esimo spiazza il portiere per l’1-0 laziale. Dopo il vantaggio Sarri opera altri due cambi: fuori Luis Alberto e Leiva, dentro Milinkovic e Cataldi. I frutti si raccolgono subito, perché proprio su un assist del serbo, Immobile tutto solo in area sta per freddare il portiere ma viene steso al momento del tiro. Ancora una volta l’arbitro indica il rigore, ancora Immobile dal dischetto. Non cambia angolo, non cambia l’esito, cambia solo il risultato, al 61esimo è 2-0.

Galeotti – Adesso nella difesa della Lokomotiv si aprono ampie praterie, al 66esimo è Pedro, lanciato a rete ancora una volta da Milinkovic, ad avere l’occasione più ghiotta, tuttavia lo spagnolo non è freddo al momento del tiro e la palla si spegne sul fondo. Passano due minuti e nasce un’azione fotocopia, solo che stavolta a tu per tu con l’estremo difensore sovietico c’è Acerbi, che fallisce l’occasione per quello che sarebbe stato il tre a zero definitivo. Intanto Sarri richiama Immobile in panchina per preservarlo in vista del Napoli ed in campo va Muriqi. All’86esimo c’è tempo pure per il 3-0, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Pedro a fare una grande finta, portarsi il pallone sul sinistro, e trafiggere definitivamente la Lokomotiv. I biancocelesti conducono in porto una vittoria ragionata e di pazienza, l’importante era vincere e portare a casa la seconda vittoria nel girone, ma soprattutto la matematica qualificazione al turno successivo.

Alessio Aliberti

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