Il Corto muso batte il Sarrismo: Lazio-Juventus: 0-2

I bianconeri battono la Lazio 2-0, con un rigore per tempo. I biancocelesti hanno pagato l’assenza di Immobile e non hanno creato pericoli alla difesa Juventina

Un rigore di Bonucci nel primo tempo, uno nella ripresa: una Juventus accorta, poco spettacolare ma molto concreta, batte una Lazio spuntata, alla quale è mancata da morire la spinta offensiva di Ciro Immobile, festeggiato prima dalla partita sotto la Curva Nord. I biancocelesti non sono mai stati in grado di pungere ed hanno sbattuto contro una difesa ben organizzata. Il corto muso batte il Sarrismo. La Lazio non ha mai dato la sensazione di riuscire a creare pericoli ad una squadra che ha fatto della solidità difensiva il suo punto di forza. Con questo successo i bianconeri raggiungono in classifica i biancocelesti al quinto posto, con quattro punti di ritardo dall’Atalanta.

La Lazio parte bene, poi cresce la Juve

La Lazio parte bene: pressing alto, palloni recuperati e buona intraprendenza. Nei primi dodici minuti i biancocelesti (pur senza creare particolari pericoli alla difesa avversaria) sembrano in grado di tenere il pallino de gioco. Poi, al quindicesimo l’episodio che cambia la gara: Danilo, dopo un contrasto con Hysaj si infortuna e lascia il campo. Allegri abbandona il 3-5-2 e inserendo Kulusevski (con lo spostamento di Cuadrado in difesa) ridisegna la sua Juventus con un più equilibrato 4-3-3. I bianconeri coprono molto meglio gli spazi e ripartono sfruttando la velocità di Chiesa e Cuadrado. La Lazio non riesce a trovare sbocchi, andando a sbattere contro un vero e proprio muro difensivo. Al 22′ contatto tra Cataldi e Morata, Di Bello (dopo la review con Banti) assegna il rigore, che Bonucci trasforma. Il resto del primo tempo è un continuo tentativo di una Lazio spuntata (l’assenza di Immobile si è fatta sentire) che non riesce (al di là di un tentativo velleitario di Milinkovic) ad impensierire la Juventus, che con Morata (girata volante a centro area) sfiora il raddoppio.

La Lazio sbatte sul muro bianconero: Bonucci chiude la gara

La ripresa parte con Felipe Anderson centravanti e Pedro che si allarga sulla destra. Ma il copione della partita non cambia: la Juve si difende e riparte (pericolosissime due ripartenze di Chiesa e Kulusevski), la Lazio va continuamente a sbattere sulla difesa bianconera. Sarri si gioca la carta Muriqi, per provare a regalare centimetri e muscoli all’attacco, poi entra anche Raul Moro per uno spento Felipe Anderson. Allegri risponde con Kean al posto di Morata. Muriqi arriva con un secondo di ritardo su un assist di Milinkovic, poi arriva il raddoppio biaconero: Reina con un intervento folle su Chiesa, concede a Bonucci il secondo penalty: 2-0 e partita chiusa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*