Lazio, la rinascita di Cataldi

Arrivare in Nazionale a 27 anni potrebbe essere considerato quasi troppo tardi, non per Danilo Cataldi visto gli alti e bassi di queste ultime stagioni. Lui che da predestinato con quei due gol nella finale del campionato Primavera che consegnarono lo scudetto alla sua Lazio contro l’Atalanta, sembrava destinato ad una luminosa carriera indossando la maglia del cuore, andando invece incontro a stagioni strane tra un prestito e un ritorno alla base. La chiamata di Mancini per le due partite più importanti della Nazionali in vista dei possibili mondiali in Qatar, anche se vissuti dalla tribuna possono essere interpretate da Danilo come la giusta ricompensa per il lavoro svolto in questi mesi sotto la nuova gestione di Maurizio Sarri alla Lazio. Di cui nelle ultime settimane è diventato un po’ a sorpresa un punto fermo. L’arrivo di Sarri in panchina lo ha rilanciato. Lui ha saputo cogliere l’occasione offerta dal tecnico toscano e si è preso la titolarità del ruolo di regista, togliendolo a un Leiva che, causa acciacchi che lo tormentano da alcuni mesi, non riesce più ad offrire il rendimento degli anni scorsi. Cataldi ha così già giocato 615 minuti quest’anno tra campionato ed Europa League, quasi quanto fece nell’intera scorsa stagione (641 minuti in totale). Continuando a fare bene con la maglia della Lazio chissà che a Marzo, quando arriveranno gli spareggi per gli ultimi posti disponibili per andare al mondiale, non sarà proprio Danilo Cataldi la grande sorpresa in campo scelta dal Commissario tecnico Roberto Mancini. Far bene alla Lazio per continuare a sognare.

Informazioni su Mauro Simoncelli 297 Articoli
Vicedirettore di MondoLazio. Giornalista pubblicista dal 2004. Redattore di Lazialità e della trasmissione televisiva Lazialità in Tv su Teleroma 56 dal 2001. Conduttore dal 2014 di uno spazio sull'emittente Radio Incontro Olympia 105.8 in Fm. Collaboro attualmente con il sito all-news Notizie.com

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