Lazio-Salernitana – Lazio in crescita, il solito Immobile sblocca la gara. Le furie rosse la chiudono. All’Olimpico termina 3-0, Roma superata e Lazio al quinto posto.

Roma – Al termine del riscaldamento, Ciro Immobile è stato omaggiato dalla Curva Nord per essere diventato, dopo la rete di Marsiglia, il bomber all time della prima squadra della capitale. “Contro la Salernitana sarà la partita della verità.” Così Sarri aveva presentato la gara, e la verità è arrivata: La Lazio sta crescendo. Centrocampo in pieno controllo per tutta la gara, Cataldi sembra aver trovato fiducia e ripaga il tecnico con un prova di precisione e dinamicità. La difesa ha retto bene, tranne in un paio di occasioni ad inizio ripresa, centrando il secondo Clean sheet stagionale per Reina e la retroguardia biancoceleste. Il solito, immenso, Ciro Immobile sblocca la gara al 31’. Ci pensano poi due spagnoli a chiudere la sfida, Pedro e Luis Alberto fanno tre a zero e cugini superati in classifica. 

Primo tempo – Lazio padrona del campo nei primi minuti, gli uomini di Sarri cercano di sfondare con azioni manovrate. Dopo una buona percussione granata, Reina smanaccia come può su Simy, nel capovolgimento di fronte Luis Alberto si guadagna un calcio di punizione da buona posizione: La batte Cataldi che colpisce l’esterno della rete dando l’illusione del gol. Al 10’ Cataldi è costretto al fallo tattico in mezzo al campo per fermare una ripartenza di Bonazzoli, giallo per il numero 32 laziale. Ghiotta azione biancoceleste al 11’: Milinkovic recupera palla sulla trequarti e serve Immobile, il bomber campano serve nuovamente il serbo che mette in mezzo; i granata si salvano in angolo. Buona combinazione tra Immobile e Luis Alberto al 16’, lo spagnolo conclude centralmente dal limite. Ancora occasione Lazio al 17’: Dopo un’uscita dal basso da manuale, Hysaj, servito da Felipe Anderson, mette in mezzo; Velo di Pedro, Immobile calcia a botta sicura ma Gyomber devia in angolo. I biancocelesti provano ad alzare l’intensità e provano a costringere gli ospiti nella propria trequarti, i granata continuano a costruire dal basso con personalità. Al 26’ Milinkovic, liberato al limite, costringe Belec alla respinta con i pugni. La Lazio passa in vantaggio al 31’: Sempre Immobile. Felipe Anderson e Milinkovic combinano sulla destra, il serbo mette in mezzo un cross che Pedro corregge di testa per Ciro che, di testa anche lui, sorprende Belec in contro tempo e fa 1-0. Al 36’ la lazio raddoppia con Pedro: Lo spagnolo ruba palla al difensore granata trovandosi a tu per tu con Belec; palla all’angolino lungo, terza marcatura nelle ultime tre in campionato e 2-0. Biancocelesti che hanno l’opportunità di affondare con Felipe Anderson, il brasiliano non riesce a saltare l’ultimo avversario prima di battere a rete. I campani sembrano aver accusato l’uno-due dei padroni di casa. Lazio che non sfrutta un paio di occasioni per mettere in ghiaccio la gara, si va all’intervallo sul 2-0. 

Ripresa – Cambia la punta centrale ad inizio ripresa Colantuono, Djuric rileva Simy. Lazio che rientra in campo distratta concedendo subito un angolo: Dallo sviluppo dello stesso il nuovo entrato Djuric colpisce in pieno la traversa con un colpo di testa.  Dopo un inizio di ripresa con qualche rischio di troppo, la Lazio torna padrona del campo. Bene la Lazio nelle uscite, meno nell’ultimo passaggio. Al 63’ i granata eseguono altri due cambi, Gondo e Coulibaly prendono il posto di Bonazzoli e Obi. Doppia occasione da gol al 65’: Prima Ribery prova a riaprire la gara, il palo alla destra di Reina glielo nega; Sul capovolgimento di fronte Felipe Anderson non sfrutta una bella palla di Pedro per chiudere la gara. La gara la chiude Luis Alberto al 68’: Felipe Anderson cambia il gioco sul numero dieci spagnolo che da fermo fa partire un colpo da biliardo che si insacca in rete dopo aver baciato il palo lungo alla sinistra di Belec, 3-0. Al 73’ Sarri toglie dal campo Luiz Felipe, diffidato, al suo posto Patric. Al 77’ Cataldi accusa un problema fisico e Sarri corre ai ripari, Leiva e Basic fanno il loro ingresso al posto di Cataldi e Milinkovic. Un po’ di confusione dopo i cambi, i granata provano ad approfittarne Djuric non è fortunato e il rimpallo finisce fuori dallo specchio. A 5’ dal termine Sarri concede qualche minuto a Zaccagni che prende il posto di Felipe Anderson, l’ex Verona torna ad assaggiare il campo dopo l’infortunio al ginocchio. Prima del triplice fischio c’è ancora tempo per un’emozione: Immobile colpisce il palo alla sinistra di Belec. 

Antonio Frateiacci

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