Reina: “Stiamo diventando qualcosa di solido”

Formello – Alla vigilia della gara interna contro la Salernitana, a presentare il match, dai microfoni del centro sportivo biancoceleste, è Pepe Reina. Alla soglia dei 40 anni il portiere sembra più concentrato che mai: “Il segreto è la dedizione fare di quello che fai una ragione di vita, curare il corpo e la mente, cose che la gente non vede ma che si fanno”. Poi sul momento della Lazio: “Noi siamo in un periodo di cambiamenti, di accettare le nuove idee, di accorciare i tempi di adattamento e aggiungere gli automatismi. Per quanto riguarda le ultime settimane abbiamo fatto passi in avanti stiamo diventando qualcosa di solido. La continuità delle prestazioni arriverà”. Sul futuro: “Intanto ho intenzione di finire quest’anno in Europa e rimanere un altro anno. Nel tempo si vedrà cosa può succedere, personalmente la cosa che cerco è dare il cento per cento. Strakosha? Thomas è cresciuto la nostra concorrenza fa bene a noi e alla squadra. Lo considero un amico”. Il numero uno laziale è sempre più leader dello spogliatoio, parla da capitano: “Qualcosa è cambiato dopo Verona. Quasi sempre i confronti diretti nello spogliatoio fanno bene. La squadra ha capito l’importanza di ogni partita e spero di vedere quella continuità nella squadra ma soprattutto determinazione”. Ultima battuta sui fatti di Marsiglia e su quelli di Bergamo, che lo hanno visto protagonista in negativo: “È un peccato che nel 21esimo secolo le squadre non possano portare i propri tifosi in trasferta. Mi dispiace per quello che è successo sia a Marsiglia che a Bergamo. Credo sia un problema sociale più che di calcio. Certe cose succedono sempre sugli stessi campi”.

Alessio Aliberti

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