Nella notte di Immobile la Lazio strappa un pareggio importante: a Marsiglia finisce 2-2

Un pareggio che vale come una vittoria, per le sorti del gruppo E, ma che ha il sapore di una beffa perchè, come era accaduto a Bergamo, anche a Marsiglia la squadra biancoceleste (in vantaggio nei minuti finali) si lascia recuperare. Ma il 2-2 del Velodrome (con annessa sofferenza finale) consente agli uomini di Sarri di mantenere il Marsiglia alle spalle e di restare a meno 3 (con lo scontro diretto da giocare in casa) dal Galatasaray. In un ambiente caldo (vergognoso l’atteggiamento dei tifosi marsigliesi che lanciano di tutto in campo), la squadra biancoceleste gioca una buona gara, portando a casa un pareggio importante e prestigioso. Nella notte in cui Immobile scrive la storia e supera Silvio Piola diventando l’attaccante più prolifico in 121 anni di storia laziale.

Anderson pareggia nel finale

La Lazio parte forte: ritmi alti, pressing a tutto campo e palloni recuperati. Il Marsiglia, sorpreso, non riesce a reagire e commette qualche errore in appoggio. Su un retropassaggio di Caleta-Car Immobile non ci arriva per un soffio. Il Marsiglia tiene palla, ma quasi esclusivamente nella propria metà campo. Il primo pericolo per la difesa biancoceleste arriva al 20′: cross di Lirola, testa di Milik e grande risposta di Strakosha. La Lazio tiene bene il campo, ma non punge. Al 27′ Lazzari si accascia al suolo e dopo essersi toccato il polpaccio sinistro abbandona il campo. Al suo posto entra Marusic. Al 31′ il Marsiglia sblocca il risultato: Acerbi si lascia scappare Milik e lo tiene per il braccio. L’arbitro, richiamato dal Var, fischia il rigore, che l’ex attaccante del Napoli trasforma. La Lazio fatica a creare pericoli. Solo nel finale gli uomini di Sarri si svegliano e creano pericoli alla difesa francese. Prima Pedro viene anticipato di un soffio prima di entrare in area, poi è Immobile a sbagliare la rifinitura per l’attaccante spagnolo che era solo in area. Nel recupero (dopo che l’incivile pubblico francese aveva lanciato di tutto su Luis Alberto che si accingeva a battere un corner), arriva il pareggio: Felipe Anderson si avventa su un tiro di Luiz Felipe respinto da Rongier e da due passi insacca. L’arbitro, dopo la review, annulla la prima segnalazione dell’assistente (che aveva alzato la bandierina) e convalida. Squadre al riposo sull’1-1.

Ciro fa la storia: Payet firma il 2-2

Pronti, via e ad inizio ripresa la Lazio va in vantaggio: Immobile sfrutta un controllo sbagliato di Saliba e si invola verso Pau Lopez, tiro a girare sul secondo palo e il 2-1 è cosa fatta. Ciro esulta, corre verso Cataldi e Radu che lo portano in trionfo. La rete merita di essere festeggiata: è il gol che gli consente di superare Piola e diventare l’attaccante più prolifico nella storia del club biancoceleste. Sarri ridisegna la squadra: fuori Leiva e Basic, dentro Milinkovic e Cataldi I due nuovi entrati sfiorano il terzo gol: il serbo calcia alle stelle da buona posizione (ma era in fuorigioco), il regista sfiora la traversa. Il Marsiglia attacca, ma lascia spazi: Ciro si presenta davanti a Pau Lopez, ma viene fermato in fuorigioco. Brivido al 15′: tiro cross di Under per Milik, pallone che rimbalza davanti a Strakosha (che non esce) e palla che colpisce il palo. I padroni di casa si sbilanciano. Sampaoli inserisce Harit che si aggiunge a Milik, Under e Payet. La Lazio si difende e riparte, sfruttando gli spazi che la difesa francese concede. Al 28′ Pedro non vede Immobile (solo a centro area) e calcia dalla distanza: parata di Pau Lopez. Fuori Felipe Anderson e Luis Alberto, dentro Akpa Akpro e Raul Moro. A nove minuti dalla il Marsiglia trova il pareggio: serie di batti e ribatti in area di rigore, la difesa della Lazio non riesce ad allontanare e Payet, da due passi e da posizione defilata, insacca. Il finale è tutto del Marsiglia. I francesi attaccano a pieno organico e la Lazio soffre: Payet colpisce la traversa con un bolide dal limite dell’area. E’ l’ultima emozione. Finisce 2-2, un risultato che consente ai biancocelesti di rimanere pienamente in corsa per la qualificazione.

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