FOCUS – Quanto manca al Sarrismo? Corsa, possesso palla e precisione, i dati dei biancocelesti.

Roma – Un quarto di campionato ormai è storia. La nuova Lazio di Sarri sta pian piano trovando la giusta continuità per disputare un campionato da protagonista e provare a raggiungere il quarto posto che significherebbe tornare a giocare nella massima competizione europea. Dopo le prove deludenti, il tecnico toscano aveva chiesto solidità per gettare le basi della nuova idea di gioco e spirito di sacrificio per sopperire alle lacune tecniche dovute alla transizione del cambio modulo. In questo approfondimento andremo ad analizzare i dati delle tre componenti del “Sarrismo”.

Corsa – Sul piano del sacrificio gli uomini di Sarri non hanno mai fornito prove deludenti, tanto è che la Lazio è la squadra che ha percorso più km finora in Serie A, con una media di 112,57 km per gara. E’ esattamente nell’ultima gara contro l’Atalanta che i biancocelesti raggiungono il record di km percorsi in un partita 120,54. Un dato che, se confrontato con la corsa dell’avversario (114,5), dimostra che le due squadre hanno dato vita ad una gara con ritmi da Champions League. Dal principio di questo percorso targato Sarri la Lazio ha corso molto, coprendo sempre una distanza maggiore rispetto agli avversari, eccezion fatta per il disastro del Bentegodi.

Singoli– Tra i protagonisti più generosi da questo punto di vista merita una menzione speciale Milinkovic. Il Sergente è risultato per cinque volte su undici il giocatore con più km nelle gambe tra i biancocelesti, superando i 13 km nelle gare contro Inter e Atalanta. Il secondo è Luis Alberto, lo spagnolo aveva corso più di tutti i suoi compagni nella sconfitta di San Siro alla terza giornata. Dopo le esclusioni è tornato a dare tutto se stesso, tanto è che nella gara contro i Viola raggiunge 12,42 km. 

Palleggio – L’obiettivo, come detto espressamente anche dal tecnico, è quello di correre meno. “Se manteniamo le distanze giuste, dovremmo essere in grado di far meglio correndo meno” , così Sarri esclamò al termine di un gara. Nel frattempo però la Lazio non primeggia solo per km percorsi ma anche per minuti di possesso palla. I biancocelesti infatti hanno un media di 28 minuti e 43 secondi di possesso per gara. Primato diviso con la Fiorentina di Italiano. In solitaria, al terzo posto, c’è l’Inter di Inzaghi staccata di 9 secondi. Immobile e compagni inoltre sono anche una delle compagini più precise della Serie A. In questa classifica i biancocelesti si trovano al terzo posto dietro a Napoli e Fiorentina con l’ 86,4% di passaggi riusciti.

Qualità – A questi numeri collettivi vanno aggiunte le indubbie qualità tecniche che la Lazio ha nel suo organico. Se i Giocatori deputati ad impostare l’azione sono quelli con la percentuale di passaggi riusciti più alta: Luiz Felipe, Patric, Leiva e Cataldi, i calciatori offensivi eccellono in altro modo: Immobile ad esempio, oltre ad essere il capocannoniere con 9 reti, è anche il calciatore che in Serie A ha tirato più volte (40) e quello che più volte ha centrato la porta (20). Il suo compagno di reparto, Felipe Anderson, dal canto suo, è il giocatore che ha effettuato più dribbling di tutta la serie A (30).

Corsa, possesso palla e precisione, i tre ingredienti del “Sarrismo” che la Lazio deve solo amalgamare.  

Antonio Frateiacci

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