Lazio -Marsiglia non si va oltre lo 0-0, ma che bella Lazio nel secondo tempo

Olimpico – La Lazio ci prova ma contro il Marsiglia non si va oltre lo 0-0. Oi biancocelesti dopo un primo tempo così e così, nella seconda frazione, mettono forse in scena una dei migliori secondi tempi dell’era Sarri. Nonostante questo i francesi si difendono bene e riescono a strappare un punto all’Olimpico. Buone alcune prestazioni individuali, su tutti un ritrovato Strakosha, autore di due ottime parate. Buona anche la gara si Zaccagni, di Marusic sulla sinistra e di Luis Alberto rientrato di nuovo a partita in corso. Con lo spagnolo in campo la Lazio è nettamente più pericolosa. Da sottolineare anche alcune buone iniziative di Raul Moro nel finale.

Inizio – La partita comincia a ritmi bassi, le due squadre si studiano, nessuno vuole lasciare il fianco a possibili azioni ed avanzate avversaria. La Lazio pratica subito un pressing alto, con una linea di difesa quasi al limite del centrocampo. La prima occasione da gol però ce l’ha il Marsiglia, proprio con l’ex Roma Under, che per fortuna di Strakosha non inquadra lo specchio della porta. I francesi giocano tutti dietro la linea della palla, nella speranza di rompere il gioco e ripartire velocemente con i quattro giocatori davanti. Ci prova Milik al 18esimo, ma il suo destro si spegne a pochi centimetri dal palo. Al 20esimo si affaccia dalle parti di Pau Lopez anche la Lazio, in particolare con Immobile, che però non arriva all’appuntamento con il pallone e viene anticipato dall’estremo difensore marsigliese. Il primo tempo si conclude con qualche emozione in più per i tifosi biancocelesti, che prima sfiorano il vantaggio con l’occasione di Luiz Felipe su calcio d’angolo e poi con il bellissimo no look di Felipe Anderson per Immobile, che in “estirada” non arriva di un soffio.

Convinzione – Il secondo tempo la Lazio rientra in campo con più grinta e più vogliosa. Cataldi sale di livello in cabina di regia e proprio dai suoi piedi inizia l’azione più nitida della partita della Lazio. Al 50esimo Milinkovic di sponda serve il regista biancoceleste che senza pensare verticalizza per la profondità di Immobile. Il centravanti della nazionale a tu per tu con Pau Lopez si fa ipnotizzare e spara alto sopra la traversa. Al 55esimo triplo cambio: escono Milinkovic, Basic e Felipe Anderson, entrano Luis Alberto, Akpa Akpro e Pedro. L’entrata del numero 10 accende subito Immobile, che per due volte va ancora vicinissimo al gol, soprattutto al 58esimo quando di fatto la palla entra in rete, ma l’attaccante della Lazio è di pochi millimetri avanti al momento della partenza, per il VAR è fuori gioco. Al 67esimo è la volta di Zaccagni di andare al tiro, ed il neoacquisto della Lazio per un non nulla non trova la rete di destro alla sua seconda in assoluto in Europa. La Lazio gli ultimi dieci minuti spinge come una forsennata, grazie anche alla frizzantezza di un lucido Raul Moro entrato per uno stanchissimo Zaccagni. Nonostante gli sforzi la gara si conclude a reti inviolate, ma con una convincente prestazione dei biancoceleste soprattutto nel secondo tempo.

Alessio Aliberti

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