Focus: Lazio – Inter, la supremazia dei numeri

Roma – Si è discusso sulle difficoltà della Lazio nel primo tempo, sulla impossibilità di essere pericolosi in area avversaria e sull’apparente controllo di partita che ha esercitato l’Inter dopo il vantaggio su rigore. Nel nostro approfondimento andremo ad analizzare i numeri e come a volte l’apparenza può ingannare, tra quello che poteva sembrare e quello che realmente è stato.

Superiorità – La domanda è se, venendo dalla sconfitta e dalle critiche di Bologna, il giudizio complessivo sulla partita della Lazio potesse cambiare, soprattutto il giudizio sulla prima parte di gara. “Non ho visto un avversario superiore – ha detto Sarri a fine partita – abbiamo sbagliato ad occupare qualche posizione in campo all’inizio, ma siamo rimasti sempre in partita e alla fine abbiamo vinto”. I numeri dicono esattamente questo: i biancocelesti sono stati superiori nel campo, nella gestione del possesso e nella corsa. 118 km contro 115 km lo score finale dei metri percorsi, 8 a 4 i tiri in porta, 519 a 437 i passaggi riusciti. Ma il dato più significativo è proprio sui recuperi palla e sui contrasti, la Lazio ha concluso il doppio dei recuperi palla dell’Inter, mettendone a segno 45 contro 29.

Cattiveria – I biancocelesti hanno fatto una partita da “uomini” e lo si vede anche nei contrasti riusciti. La Lazio è avanti all’Inter in numero di contrasti totali, pari i contrasti vinti. Il dato che balza all’occhio è che la Lazio, pur occupando una posizione in campo media come altezza del baricentro, non ha mai perso palla su contrasto nella metà campo interista, denotando una certa efficacia nella costruzione del gioco. Al contrario i nerazzurri hanno perso palla 20 volte di cui la metà nella metà campo avversaria e su contrasto e pressione portata dai centrocampisti e dai difensori laziali. La Lazio ha quasi doppiato gli avversari anche nei palloni giocati in avanti riusciti: 252 a 185.

Singoli – Non c’è dubbio che i migliori in campo siano stati Milinkovic e Felipe Anderson. Il Sergente è stato il giocatore che nella Lazio ha giocato più palloni (85) dopo Luiz Felipe, il giocatore che ha corso di più (11 km) e quello che ha avuto il maggior numero di palloni recuperati (10). Felipe Anderson, dal canto suo, ha completato il 98% di passaggi, ha dato maggiore profondità ed ha messo insieme il maggior numero di passaggi chiave nel match (3) ed il maggior numero di dribbling riusciti (5). Il migliore tra i nerazzurri è stato Brozovic, colui che ha corso di più (12km) ed il giocatore con il maggior numero di palle giocate in gara (95) ed il migliore score di passaggi riusciti nella tre-quarti avversaria (24).

Alessio Aliberti

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