Vladimir Mezzasquadra Jugovic: “Nato per vincere”

“Un solo anno nella capitale, ma Vladimir Jugovic ha lasciato il segno. Un giocatore completo, dalla tecnica straordinaria e il carisma unico. Con il club romano ha giocato solo una quarantina di partite, ma gli sono bastate per entrare nel cuore dei tifosi, che non l’hanno mai dimenticato. Ancora oggi il suo nome è spesso menzionato nelle formazioni che ricordano i migliori calciatori che hanno vestito la maglia della Lazio. “Mi chiamavano Mezzasquadra Jugovic. Non è poco. Ho cercato di portare a Roma la mia esperienza e la mia qualità e devo dire che è stata una stagione molto importante. Abbiamo giocato due finali, portato a casa una Coppa Italia e vinto quattro derby. E’ stato molto bello e gratificante”, ha dichiarato nello speciale de Il Cuoio, in edicola oggi.

In maglia biancoceleste ha segnato un gol nella finale di Coppa Italia contro il Milan. Un gioco da ragazzi per uno abituato a match più difficili e autore del rigore decisivo in una finale di Champions League. “No, non è così. Quando scendi in campo, soprattutto in gare che valgono un trofeo, hai una grande responsabilità Non sei solo. Non giochi per te. Ma per tutti i tifosi che sono allo stadio e che ti guardano in tv. Per tutti quelli che aspettano di poter festeggiare una vittoria. Ecco perchè mi piace pensare che quel rigore non l’ho battuto da solo. Insieme a me c’erano tutti i tifosi a spingerlo in rete”. Ha portato a Roma la mentalità vincente che mancava da anni. “Per me vincere era una cosa normale. Ho avuto la fortuna e la bravura di portare a casa un titolo in quasi tutte le squadre in cui ho militato. Era il mio obiettivo. La mia missione. Io volevo vincere sempre e con chiunque. Riuscirci con sei, sette squadre diverse, molte di queste poi non abituate a lottare costantemente per un trofeo, non è come vincere un titolo con il Real Madrid. Regala molte più gratificazioni. E’ una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera”.

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