FOCUS – Raul Moro, Dal suo arrivo a Roma alla chiamata della Spagna U21 con Sarri nel destino

Roma –  Raul Moro Prescoli, nato ad Abrera in catalogna il 5 dicembre del 2002 è stato acquistato dalla Lazio nell’agosto del 2019 per rinforzare l’attacco della Primavera guidata da Menichini. Oggi Moro ha conquistato la fiducia di mister Sarri che lo ha voluto in prima squadra. Oltre al posto nella Lazio di Sarri il ragazzo catalano ha conquistato anche la nazionale under 21. È proprio dal ritiro delle “baby Furie Rosse” che ha parlato di Sarri: Sarri conta molto su di me. Voglio sfruttare le opportunità che mi ha dato. Penso che le mie migliori doti siano l’uno contro uno e la velocità.” Prosegue, lo spagnolo, parlando così dei suoi compagni di club: “Ciro Immobile è l’idolo dello spogliatoio. È un giocatore che ha vinto la Scarpa d’Oro, in pochi possono dirlo. Ora, che è arrivato alla Lazio, faccio attenzione a Pedro Rodríguez.” Parole che testimoniano la grande ambizione del ragazzo, che ha come idolo Immobile e prende esempio da un campione indiscusso come Pedro.

I numeri tra i baby – Grazie ad alcuni problemi burocratici dovuti al tesseramento in Italia, il giovane spagnolo non riesce ad esordire con i biancocelesti prima del 23 novembre 2019. Il destino, a volte beffardo, volle che Raul Moro all’esordio, in un derby contro la Roma vinto per 2-1, esca al 15’ minuto per infortunio. in quello spezzone di stagione lo spagnolo colleziona 11 presenze nel campionato primavera impreziosite da 3 reti e 1 assist. Sempre nella stessa stagione ha la fortuna di esordire nella massima serie all’Allianz Stadium proprio contro Sarri, che in quella stagione guidava la Juventus. Nella stagione scorsa, 2020/21, è stato l’ultimo a mollare provando fino all’ultimo per evitare la retrocessione. In totale tra campionato coppa e play-out Raul Moro ha segnato ben 18 reti, fornito 7 assist in 29 apparizioni. Numeri che gli hanno permesso, prima di guadagnarsi la seconda presenza in Serie A nell’ultima gara della scorsa stagione, poi di convincere Sarri a tenerlo in rosa come uno dei sostituti degli esterni offensivi. 

Con Sarri – Con l’arrivo di Sarri e il conseguente cambio di modulo, lo stesso raul Moro ha potuto trovare più spazio in prima squadra grazie alle sue spiccate doti da esterno offensivo. Per tutta la pre-season è stato il titolare a sinistra, poi con gli arrivi di Pedro prima e Zaccagni poi ha trovato inevitabilmente più difficoltà a trovare spazio. Ciò non toglie che il ragazzo cresciuto nella cantera blaugrana abbia già collezionato 5 presenze in campionato e 1 in Europa League, fornendo anche un assist ad un altro spagnolo, Luis Alberto, per il gol del 6-1 allo Spezia. Le prove fornite fin qui dallo spagnolo sono state tutte sufficienti. In 120’ giocati in totale, ha una media 0,2 tiri a partita, pochi per ruolo ricoperto, a testimonianza che deve ancora crescere sotto molti aspetti. Anche se, ad esempio, il dato dei passaggi chiave è interessante se pensiamo che lo spagnolo ha una media di 1 a gara, considerando che la media è di soli 20’ minuti giocati a partita. Stesso discorso per i dribbling, 0.6 a gara. Un’altro dato che rafforza la crescita del ragazzo è quello dei passaggi riusciti. Infatti in 120’ minuti giocati in totale Raul Moro ha una percentuale di passaggi riusciti del 92%, un numero importante se analizziamo anche il ruolo ricoperto che spesso ti costringe a “forzare” le giocate.

Adesso il giovane iberico si gode la sua nazionale con la voglia di lasciare il segno alla corte di De La Fuente. Tra l’altro, come dichiarato da lui stesso, è stato proprio Sarri ad avvertirlo per primo della chiamata della nazionale. Raul Moro vuole continuare la sua crescita con la Lazio, con la squadra che gli ha permesso di raggiungere la selezione spagnola e che gli fatto vivere “L’emozione più bella che ho vissuto finora” come dichiarato da lui stesso a proposito dell’ultimo derby vinto in campionato. 

Antonio Frateiacci

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