Lazio, che tonfo! A Bologna finisce 3-0

Bologna – Troppo brutta per essere vera la prestazione della Lazio a Bologna, soprattutto dopo i segnali forti mandati nella settimana precedente. La squadra di Sarri in tutta la partita non riesce a costruire una azione degna di questo nome e contro la peggior difesa del campionato fino ad ora. L’assenza di Immobile è pesante, come pesante probabilmente è stato lo sforzo fisico di queste settimane, tanto che i biancocelesti sono apparsi stanchi e svuotati. Un tonfo che non ci voleva prima della sosta, come non ci voleva il rosso nel finale di Acerbi, protagonista di una polemica sterile contro l’arbitro. Al ritorno in campo la Lazio affronterà l’Inter senza il suo primo difensore titolare. C’è molto su cui riflettere.

Shock – I rossoblu erano reduci da un inizio di campionato più che zoppicante con 15 gol all’attivo nelle ultime 3 giornate. Mihajlovic si giocava tutto nella sfida contro la sua ex squadra e la porta a casa con intelligenza ed applicazione. I suoi ragazzi cominciano con la giusta cattiveria, pressing alto e chiusura delle linee in fase di non possesso. Nella fase di possesso i rossoblu evitano la pressione biancoceleste saltando il filtro del centrocampo. E proprio da una azione del genere arriva il vantaggio degli emiliani. Al 14esimo palla lunga di Theate per Barrow, l’attaccante del Bologna fa tutto bene, lo stop, ma soprattutto il destro a giro che batte Reina. Colpevole Luiz Felipe per avergli lasciato troppo spazio per il tiro. Passano appena tre minuti che il Bologna trova addirittura il gol del doppio vantaggio. Al 17esimo ottimo angolo calciato a giro da Barrow sul secondo palo, arriva Theate che di testa firma la sua prima rete in serie A. Altro gol preso da calcio d’angolo, altra disattenzione sanguinosa in difesa, stavolta da parte di Hysaj.

Poche idee – La Lazio appare intorpidita e stanca, la prima vera folata offensiva è solo al 28esimo ad opera di Felipe Anderson, che si conclude con un nulla di fatto. Spettatori non paganti Milinkovic e Luis Alberto, troppo lento Leiva, zero il movimento senza palla. Poco ispirati Pedro e Felipe Anderson, Muriqi non all’altezza, il primo tempo si chiude con un doppio svantaggio dei biancocelesti e una frazione tra le peggiori del campionato.

Da dimenticare – I biancocelesti tornano in campo per il secondo tempo, ma la manovra non migliora, centrocampo troppo compassato, poche idee davanti, scarso, infine, il sostegno dei terzini. Al 55esimo ci prova Pedro, il meno peggio, ma la sua conclusione è sporca ed alla fine ci arriva Skorupski. Scattata l’ora di gioco un Sarri, infuriato con la flemma dei suoi, manda in campo Lazzari e Basic per Milinkovic (non al meglio) e Hysaj (che non aveva saltato un minuto dall’inizio della stagione), spostando Marusic a sinistra. Ma non è giornata e si vede al 67esimo, quando da una conclusione apparentemente innocua di Hickey, Reina ci mette il suo, la palla passa in mezzo alle gambe, errore grossolano e per il bologna è 3-0. La partita finisce anche con il rosso di Acerbi per proteste nei confronti di Massa. I rossoblu dovevano dare una risposta sul campo e la risposta è arrivata, la Lazio, dal canto suo, è risultata irriconoscibile, soprattutto dopo le ottime prestazioni contro Roma e Lokomotiv.

Alessio Aliberti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*