Sarri, l’attesa e la cornice marcia, tra mitomani e depositari della verità

La telenovela Sarri sta tenendo tutti i tifosi biancocelesti con il fiato sospeso. Il popolo laziale ha puntato tutto sul tecnico toscano, individuato come il possibile artefice della riscossa dopo la mancata qualificazione in Champions League e l’addio di Simone Inzaghi. La trattativa procede, tra incontri, attese e pause di riflessioni. In un ambiente sano, poco propenso alle isterie collettive, questo week end sarebbe trascorso senza sussulti, in attesa di novità definitive.

A Roma è successo di tutto. Nell’ambiente più diviso del mondo, dove coesistono lotitiani, antilotitiani, tariani, antitariani, scettici, positivi, gufi e mitomani di ogni genere, in questi due giorni abbiamo letto, ascoltato e commentato di tutto. Dalle offerte al ribasso alla voglia di dimostrare di essere gli unici ad avere la fonte giusta. Dalla firma già apposta sul contratto al far passare il tecnico come dubbioso, se non scettico, nei confronti della proposta laziale.

Chi ha voglia di seguire con calma e attenzione gli eventi non può che confermare quanto segue: tutto procede secondo un copione. Venerdì scorso la Lazio sonda la disponibilità del tecnico attraverso Ramadani. Ad inizio settimana Tare vola in Toscana e parla con l’allenatore, organizzando un incontro con Lotito per giovedì. In quel giorno Sarri arriva a Roma e si incontra con il patron biancoceleste. Il giorno successivo Lotito si vede con Ramadani per formalizzare una proposta da presentare al tecnico.

Ora manca l’aspetto finale, decisivo: la risposta di Sarri. Come ha sottolineato Alfredo Pedullà, esperto di mercato molto vicino all’allenatore e ben informato sulla vicenda, per chiudere la trattativa con Juventus e Chelsea furono necessari due mesi. Quì possiamo concedergli una settimana ( o poco più) senza dover necessariamente inventare news o creare allarmismi? La Lazio ha fatto una proposta e non l’ha cambiata. Sarri la sta valutando. Riusciremo a gestire con serenità gli ultimi sussulti della trattativa e accettarne il responso. Se Sarri dirà di si, riusciremo a esserne contenti senza doverci per forza prendere rivincite? E se dirà di no saremo in grado di non dare responsabilità in nome delle nostre battaglie personali?

1 Commento

  1. Caro Paolo hai perfettamente ragione.
    Stiamo comunque parlando di una operazione di ca 20 milioni una settimana mi sembra il minimo.
    Grazie

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