Superleague, quando Lotito diceva no al solo business

IL PRESIDENTE DELLA JUVENTUS ANDREA AGNELLI STRINGE LA MANO AL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Superleague è realtà. E’ arrivato infatti anche il comunicato ufficiale delle tre squadre italiane, Juventus, Milan e Inter tra le 12 squadre scissionisti e fondatrici di questo nuovo torneo. E ora cosa succederà ai campionati nazionali? Anche perché c’è ancora la prossima stagione da disputare con i vecchi format e tra annunci e minacce di querele e scomuniche varie, cosa faranno le altre squadre italiane? Qualcuna si è già espressa come l’Atalanta, il Verona e il Cagliari che hanno chiesto l’estromissione con effetto immediato dalla Lega delle squadre scissioniste, altre come il Sassuolo hanno parlato di “tradimento“! E la Lazio?

Nel maggio 2019, già si parla in maniera insistente di questa super competizione di club ricchi. E Lotito, in un’intervista rilasciata a Lazio Style Radio, ammette: Per la Superlega c’è una filosofia legata solo al business che non rappresenta la passione dei tifosi. Non possiamo privare i tifosi di conseguire grandi risultati, quindi bisogna dare a tutti l’opportunità di partecipare. Non dobbiamo privare lo sport del calcio della sua vera anima: la passione, il sogno. Al contrario, dobbiamo mettere nelle condizioni chiunque di concorrere per un risultato. Il problema della rappresentanza è quello del consenso: i voti contano ma non si pesano. Ogni società deve avere le stesse opportunità. Non esiste che un club ricco conti di più”. Una presa di posizione confermata anche a margine di una riunione dell’European Leagues: È finito il tempo dei servi della gleba, dei vassalli e dei valvassori. Il calcio non è solo business, ma devono essere salvaguardate tutte le componenti che concorrono ad alimentare questo sistema, composto non solo dalle società e dai tifosi che rinunciano a un paio di scarpe per andare a vedere la loro squadra del cuore. Bisognerebbe costituire una cabina di regia tra club e Leghe per dialogare con l’UEFA, perché le decisioni ultime non possono essere prese dall’alto, ma vanno condivise con tutti gli attori”.

1 Commento

  1. Come sempre il Presidente Claudio Lotito è stato lungimirante…2 anni fa disse quelle cose…adesso bisogna correre ai ripari…DAZN ha pagato 840 mln per avere un campionato depotenziato?

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