Nonostante tutto, nonostante tutti. Milinkovic a Verona conquista altri 3 punti Champions per la Lazio

Dubbi per le decisioni arbitrali e per la conduzione di gara di Chiffi, Milinkovic scaccia le polemiche.

Bentegodi – Una partita strana, ad inerzia zero, quasi blocca la Lazio a Verona. Quasi perché al 92esimo ci pensa Milinkovic a tenere vive le speranze capitoline per raggiungere un posto Champions. I biancocelesti scagliano il muro gialloblu costruito da Juric, ma anche le decisioni arbitrali a dir poco discutibili. Caicedo, anche oggi pomeriggio, aveva fatto la prodezza per cambiare la partita, ma non sempre va bene. Va bene, invece, al Sergente, che di testa fa esplodere l’urlo del mondo laziale. Immobile continua nella sua inusitata dieta gol, l’impegno c’è stato, meno la fortuna. Tutte le dirette concorrenti al quarto posto hanno vinto, i tre punti al Bentegodi erano fondamentali.

Omologhi a confronto – Due squadre prive dei loro allenatori si affrontano al Bentegodi. Inzaghi lontano per il covid, Juric squalificato nell’ultima gara. Le due squadre, senza i loro manici, riescono comunque ad interpretare al meglio le volontà dei rispettivi tecnici. Sono due compagini ben distinte nel loro gioco, un gioco che però, tutto sommato, si assomiglia. E nell’inizio di gara, veloce e subito intenso, è Milinkovic ad avere la prima palla da gol. Non passano neppure quattro minuti e sugli sviluppi di un cross di Fares, Luis Alberto fa la sponda, il serbo ci mette il destro. Il tiro si spegne di poco alla sinistra del palo di Silvestri, è una buona Lazio. I biancocelesti pressano bene, pur non essendo precisissimi nei disimpegni, il Verona gioco a uomo a tutto campo cercando di arginare i giocatori avversari più pericolosi.  Al 19esimo un rilancio di Silvestri mette i brividi ai gialloblu. La palla colpisce Caicedo che la sta per indirizzare in rete a porta vuoto, ma l’arbitro ravvisa un tocco con il braccio.

Partita tattica – La prestazione di Ciro è esattamente dentro il match, al 22esimo ha l’occasione più ghiotta del primo tempo. Una palla vagante sulla trequarti capita sul destro di Immobile, che non ci pensa due volta e tira a rete. È un periodo sfortunato e si vede, la conclusione, tesa e precisa, si stampa sul palo per poi rimbalzare tra le braccia del portiere. A dieci minuti dalla fine del primo tempo arriva anche la prima palla pericolosa del Verona. Ottimo spunto di Zaccagni sulla sinistra, che con un uno-due con Lazovic uccella Akpa Akpro, visibilmente in difficoltà fuori ruolo. L’esterno gialloblu mette una ottima palla in mezzo ma di un soffio non arriva nessuno per la battuta a rete. La prima frazione si chiude con un forcing della Lazio, che però non produce significative occasioni. Per il momento è una gara troppo tattica per lasciare spazio allo spettacolo.

Chiffi cosa fai? – Neanche inizia il secondo tempo e subito c’è una situazione dubbia a danno della Lazio. Caicedo fa una delle azioni delle sue, si libera dalla marcatura ne salta due e mettendo in rete con il destro. Chiffi (dubbia la sua prestazione durante tutta la gara) si inventa di andare a rivedere al Var un braccio alto del numero 20 laziale. Risultato: gol annullato e anche ammonizione per Caicedo, che salterà la prossima partita. Da quell’occasione in poi la Lazio si scompone, le squadre si allungano e ne beneficia chi vuole far passare il cronometro. Caicedo, demoralizzato, esce per un problema fisico al suo posto dentro Muriqi.

Finale – La partita nel secondo tempo, anche grazie all’arbitro, sembra andare esattamente nella direzione che vuole il Verona. Ad un quarto d’ora dalla fine Farris manda dentro anche Lulic e Pereira, per Luis Alberto e Fares. Da quando entrato in campo Muriqi la Lazio non riesce più ad essere incisiva vicino la porta di Silvestri, troppo lenta la manovra per creare reali pericoli. I biancocelesti sono stanchi e nonostante il possesso insistito di palla non riescono a sbloccare il risultato. Contro il Verona quest’anno c’è una specie di stregoneria, partite giocate meglio, ma che hanno prodotto pochi risultati. Tutto questo fino al 92esimo quando Radu si inventa un cross dalla trequarti sinistra, pennellato esattamente sulla testa di Milinkovic. Il serbo in girata, di testa, buca Silvestre e fa esplodere le esultanze biancocelesti. Quarta vittoria consecutiva, la Lazio c’è!

Alessio Aliberti

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