Una Lazio che non molla mai. Crediamoci

Grazie al calcio di rigore trasformato da Caicedo nei minuti finali della sfida contro lo Spezia, la Lazio e tutti quelli che le vogliono bene, passeranno un’ottima Pasqua.
Una vittoria sofferta ma che, a 10 turni dalla fine del campionato, lascia ancora tutto aperto in chiave Champions League.
I 90 minuti contro lo Spezia fotografano alla perfezione l’intera stagione della Lazio. Un’inizio sofferto, con il timore di crollare da un momento all’altro, un’ottima ripresa che coincide con il gol del vantaggio e, nel momento in cui la squadra sembrava padrona del campo, la rete subita con un gioiello inaspettato di un avversario.
Ma la Lazio di Simone Inzaghi, che oggi festeggiava l’anniversario sulla panchina biancoceleste, ci ha creduto fino alla fine e ha trovato il gol quando in pochi se lo aspettavano.
La vittoria contro la squadra di Italiano (complimenti) rispecchia alla perfezione lo spirito della squadra biancoceleste: Un gruppo che non molla mai e che con rabbia, grinta e passione, prova fino alla fine a uscire dalle sabbie mobili, in cui spesso ci finisce da sola.
E allora con altri 30 punti a disposizione, è giusto sperarci fino alla fine. In un campionato anomalo (per non dire falsato, alla luce di decisioni di Asl e di società che autonomamente decidono di lasciare a riposo giocatori negativi) come questo tutto ancora può accadere.
Aggrappiamoci alla grinta di Caicedo e e al cuore di una squadra che non molla mai. Fino alla fine. Buona Pasqua.

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