I BIANCOCELESTI VINCONO LA BATTAGLIA CON IL COMANDANTE CAICEDO. TERZA VITTORIA CONSECUTIVA, CHAMPIONS A -4

La Lazio vince 2-1 contro lo Spezia in una gara intensa e senza tregua. Alla fine i biancocelesti terminano in 9 il match, ma l’importante erano i tre punti in chiave Champions

ROME, ITALY - MARCH 12: Felipe Caicedo of SS Lazio scores a third goal during the Serie A match between SS Lazio and FC Crotone at Stadio Olimpico on March 12, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Olimpico – Una partita dai mille volti e dalle mille sofferenze. Contro lo Spezia finisce con lo stesso risultato del match d’andata e con la stessa bagarre finale. Peccato per le espulsioni nel recupero degli autori del primo gol, ovvero Correa e soprattutto di Lazzari. L’argentino non gioca la sua miglior prestazione in biancoceleste ma esce dal campo con un assist. L’importante era la vittoria e vittoria è stata, soprattutto grazie all’ormai onnipresente finale targato Caicedo. Il colombiano su rigore risolve anche questa gara, dalla parti di Formello è in aria di beatificazione. La zona Champions è davvero vicina, con una gara da recuperare e la forza morale che non manca, anche nel nome di Daniel Guerini.

Gara aperta – Una partita per ricominciare, una partita per far capire alle concorrenti che la Lazio c’è e ci sarà fino all’ultimo. I biancocelesti contro lo Spezia scendono in campo per la terza volta in campionato senza il proprio faro, Luis Alberto, al suo posto la giovane promessa Pereira che in stagione non ha trovato lo spazio sperato. Inzaghi sceglie una formazione spregiudicata, che non rinuncia alla spinta offensiva e al giro palla. Uguale fa Italiano, che approda all’Olimpico con le solite tre punte ed una formazione davvero stretta tra i reparti. I primi minuti di gioco si dimostrano esattamente come pronosticati, lo Spezia non disdegna dal fare la partita, ma la prima occasione colossale capita alla Lazio. Leiva pesca bene Immobile nella profondità, che con un assist al bacio serve Correa solo in mezzo all’area. Praticamente è un rigore in movimento con tutta la porta spalancata, ma l’argentino incredibilmente spara altissimo sopra la traversa.

Buon Spezia – Dall’errore di Correa esce fuori lo Spezia, la Lazio regredisce e i liguri prendono coraggio. Prima i bianconeri sono pericolosi con Piccoli che semina difficoltà in area avversaria, per poi concludere con il destro, sul quale però è attento Reina. Dopo due minuti è Gyasi dalla trequarti che impensierisce l’estremo difensore laziale, il quale riesce a respingere in due tempi. La partita è fatta di occasioni ambo le parti, un’azione interessante capita anche sui piedi di Immobile, dopo un ottimo assist di Milinkovic, ma il bomber laziale non trova lo spazio per il tiro.

Inerzia zero – La gara è apertissima, dà l’impressione di poter essere sbloccata da entrambe le squadre in ogni momento. Alla Lazio manca qualità nell’ultimo passaggio ed Immobile non sembra essere brillantissimo sotto porta e dal punto di vista fisico.  Anche Correa è inconcludente dentro l’area, Pereira si è mosso bene, ha fatto vedere due numeri da prestigiatore, ma nulla di più. Ottimi gli esterni dello Spezia che per tutta la prima frazione non hanno permesso a Lazzari e Lulic di trovare campo per le progressioni. Sul finale di primo tempo grande paura in area biancoceleste, prima con il cross di Salva Ferrer che attraversa tutta l’area senza deviazione, poi sugli sviluppi della stessa azione cross di maggiore per Piccoli, che di testa non trova lo specchio di un soffio.

Vantaggio – Lazio che scende in campo nel secondo tempo più convinta. I biancocelesti capiscono la necessità di vincere e aumentano il ritmo. Inzaghi mette mano alla formazione con l’inserimento di Luis Alberto (non al meglio) e Fares al posto di Pereira e Lulic. La costruzione del gioco subito migliora e al 52esimo si concretizza la migliore occasione per i ragazzi di Inzaghi. Palla in profondità tra le linee di Immobile per Correa che corre insieme ad Acerbi verso la porta, ma l’argentino si fa ipnotizzare dal portiere che interviene prontamente sui piedi del laziale, non ne esce né un tiro né un assist. Per fortuna passano due minuti e il numero 11 biancoceleste si fa perdonare la prestazione opaca. Palla dalla trequarti in profondità per Lazzari che stavolta punta la porta, l’esterno laziale tira, e la palla si infila sotto la pancia del portiere insaccandosi in rete per l’uno a zero.

La prodezza – Adesso è un’altra partita. La Lazio si abbassa parecchio e cerca compattezza, lo Spezia si allunga e lascia il fianco a contropiedi decisivi. Sempre sui piedi di Lazzari capita la palla del doppio vantaggio. Lazzari scatta in profondità tutto solo, il portiere esce fino alla trequarti, il laziale lo salta, ma con il pallonetto non trova la porta dalla distanza. A venti minuti dalla fine Inzaghi adopera altri due cambi. Finisce la partita di un generoso ma  non brillantissimo Immobile, al suo posto Caicedo. Poi il tecnico piacentino richiama anche un esausto Milinkovic e manda in campo Akpa Akpro. Ma la Lazio non è fortunata perché non passa neppure un minuto che al 72esimo da una azione di Gyasi sulla sinistra, scaturisce un cross su cui il neo entrato Verde esibisce una mezza sforbiciata al volo che si infila sotto al sette di Reina. Uno pari tutto da rifare.

San Felipe – L’ultima parte di gara è un assedio, lo Spezia cerca di difendere il pari con le unghie e con i denti. Per buona parte del tempo ci riesce ma poi all’88esimo, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Marchizza tocca la palla con il braccio. Per Giua c’è bisogno dell’intervento del Var e viene fischiato il calcio di rigore per la Lazio. Dagli undici metri, uscito Immobile, non ci sono dubbi. Caicedo prende la palla con sguardo sicuro e come  nel migliore dei copioni spiazza l’estremo difensore spezzino, per il due a uno. E’ ancora il numero 20 biancoceleste a togliere le castagne dal fuoco per la vittoria finale di misura. Nel recupero dopo uno scontro di gioco espulso prima Lazzari, poi anche Correa per doppia ammonizione, ma non succede più nulla. Terza vittoria consecutiva del gruppo capitolino, ora, anche in considerazione degli altri risultati di giornata, il quarto posto è più vicino.

Alessio Aliberti

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