IL CALCIO DEI FURBETTI

La Corte d’Appello Federale rigetta il ricorso della Lazio e impone alla Lega Calcio di far giocare la sfida contro il Torino. Ma la sentenza redatta da Giudice Sandulli è un vero e proprio atto di accusa nei confronti del club granata e della Asl di Torino e spiega in maniera netta e inequivocabile, come sono andate le cose. “Non vi è dubbio che la Società F.C. Torino S.p.A. abbia tratto profitto dal provvedimento adottato dall’autorità sanitaria torinese, peraltro, su richiesta della stessa Società granata”. Il Torino quindi ha chiesto espressamente alla Asl di intervenire per bloccare la trasferta a Roma, conscio delle difficoltà nel giocare una sfida con diverse assenze. “Al proposito – continua Sandulli – non può che richiamarsi, ancora una volta, il principio secondo il quale “il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo”.

Smascherati i furbetti. Quelli che hanno sfruttato la situazione per avere un vantaggio, in barba alla lealtà sportiva e al protocollo. Da un punto di vista legale il Torino e il suo presidente ottengono quello che volevano: il rinvio della gara e la possibilità di giocarla quando avranno recuperato tutti i “positivi”. Ma da un punto di vista dell’immagine, il club di Cairo ne esce con le ossa le rotte e con la nomea della società “furbetta”. Perchè, come scrive Sandulli, “i comportamenti del Torino sembrano finalizzati, invece, all’unico fine di ottenere, nelle ipotesi di calciatori risultati positivi al COVID-19, il rinvio della disputa delle gare che potrebbero essere, tranquillamente, disputate, atteso, peraltro, il consistente numero delle rose di calciatori a disposizione delle Società professionistiche”.

La traduzione è semplice: da questa vicenda le due società escono con un’immagine completamente diversa: una rispetta le regole e i protocolli, l’altra adotta comportamenti “improntati ad una sorta di “furbizia” che non sono, in alcun modo, in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza che devono, invece, sempre ispirare chi partecipa a competizioni che, sebbene abbiano natura professionistica, riguardano sempre un gioco, o meglio un “giuoco” per ricordare la parola ricompresa nella definizione della Federazione”.

1 Commento

  1. l’acquisizione di Italia 1 da parte di Fininvest…. Nel 1982 Cairo si reca negli uffici milanesi di Edilio Rusconi per trovare un accordo per cui Canale 5 si impegna a non scendere sotto una determinata cifra nei prezzi relativi alla vendita degli spot a partire dal lunedì successivo. Nel frattempo, ordina ai commerciali di Publitalia di vendere gli spot a prezzi bassissimi nel weekend. Rusconi si trova spalle al muro e deve vendere Italia 1.
    Si capisce? QUELLO CHE HA FATTO? Mentre stipulava …..lo fregava.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*