Marusic, l’uomo in più di Inzaghi

Adam Marusic esulta dopo il gol Campionato Serie A TIM incontro Udinese v Lazio alla Dacia Arena di Udine. Udine, 21 Marzo 2021 © Marco Rosi / Fotonotizia

Non solo i gol con Atalanta e Udinese, ma tanta continuità di rendimento, ecco l’uomo in più di Inzaghi per questo finale di stagione

Da jolly si è trasformato anche in goleador per le missioni speciali. A Udine Adam Marusic si è ripetuto dopo il colpo in casa dell’Atalanta. Come possiamo leggere dalle pagine odierne della Gazzetta dello Sport, il 31 gennaio il ventottenne esterno montenegrino della Lazio aveva avviato il 3-1 contro i nerazzurri di Gasperini, ieri ha segnato con la complicità di una deviazione di Bonifazi il gol-vittoria con l’Udinese. I tre punti di Bergamo avevano rilanciato le chance di Champions dei biancocelesti, allo stesso modo il successo della Dacia Arena ridà nuova forza al progetto laziale assicurando continuità alla vittoria col Crotone, sia pure in un contesto di forte concorrenza per il quarto posto. Importantissimo il gol di Marusic a Udine: ha sbloccato una serie negativa fuori casa giunta a tre stop di fila per la squadra di Inzaghi ed ha subito fissato un punto di ripartenza dopo l’eliminazione in Champions contro il Bayern. Secondo centro stagionale per il montenegrino: 9 in totale (ben 7 in trasferta) nelle 124 gare (99 in A) con la maglia biancoceleste in quattro stagioni.

UN TENORE IN PIU’

I gol, preziosissimi per la classifica, stanno infiocchettando una stagione di primo piano per Marusic. Che si sta segnalando per vari aspetti. A partire da una continuità di rendimento spalmata su 36 presenze stagionali tra 2.914 minuti in campo (meglio solo Acerbi, a quota 2.998), riscattando le troppe pause delle annate precedenti dettate fondamentalmente da problemi muscolari. Nella Lazio di Inzaghi abbiamo sempre indicato come 3-4 giocatori cardini, i tenori che danno classe e imprevedibilità a questa squadra, ma questo nuovo Marusic si è imposto anche sul piano tattico e ora è un tenore in più a disposizione dell’allenatore. Il cursore che non convinceva del tutto sulla fascia destra (così è arrivato Lazzari) si è rivelato una sorpresa sull’altra corsia, nel ruolo di vice Lulic. La sua fisicità unita ad un accresciuto peso tattico, lo ha fatto valere pure in difesa: come esterno in più, anche nel corso della gara. A Udine non solo il gol (terzo assist di Milinkovic nelle sue otto realizzazioni in A): al top, pure come prova, sul quella fascia sinistra ormai sua. È diventato un perno della Lazio. Ben avviata la trattativa per il rinnovo al 2026 del contratto in scadenza tra un anno.

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