Lotito- Inzaghi: i giorni della verità

La sosta per le Nazionali si spera possano servire a chiarire la situazione del contratto perché il tempo ora stringe e serve chiarezza.

Il successo di Udine tiene a galla le speranze europee della Lazio, che dovrà anche recuperare la sfida contro il Torino se non verrà capovolto il verdetto del giudice sportivo nei successivi ricorsi. Come riportato nelle pagine odierne del Corriere dello Sport, è stata una vittoria conquistata con la volontà e il carattere, perché quando i friulani stavano occupando l’area di Inzaghi è finalmente riemerso l’orgoglio del gruppo, ferito dalla dolorosa eliminazione dalla Champions e, soprattutto, consapevole di non poter più sbagliare, considerando che sul club aleggia anche l’incubo del processo tamponi. E vincere senza i gol di Immobile, a secco da sei giornate di campionato, non è mai facile se in soccorso non arrivano gli incursori come Milinkovic o Luis Alberto o il salvagente Caicedo, rimasto a Roma con tutta la sua amarezza di eterna riserva. Di Muriqi e Correa non si sono viste nemmeno le tracce, ecco perché la vittoria conquistata con una prodezza di Marusic vale davvero oro prima di una sosta fondamentale. Non ci sarà solo il tempo di recuperare le energie per la volata finale, sebbene molti giocatori siano impegnati con le rispettive nazionali, ma anche per chiarire il caso allenatore, che sta diventando davvero pesante.

INZAGHI SI O INZAGHI NO?

E’ arrivato il momento in cui la Lazio deve prendere una decisione, consapevole che il tecnico è legato al club e ai colori biancocelesti da un sentimento forte, difficilmente attaccabile anche dal corteggiamento di una società importante e ambiziosa come il Napoli. Lotito non è più convinto dal suo giovane allenatore che ha conquistato tre trofei e lo ha riportato in Champions? Sia chiaro e lo comunichi, che nelle prossime settimane la tensione intorno ai ricorsi e ai processi potrebbe diventare quasi insopportabile per una squadra ancora impegnata nella corsa per l’Europa.

Se invece è davvero convinto che Inzaghi sia l’uomo giusto per ripartire e riaprire un ciclo, lo incontri e raggiunga un accordo intorno alle clausole economiche che per ora dividono le parti. La sosta può agevolare proprio il confronto in cui la società, in caso di accordo, chiederà al tecnico di gestire meglio la rosa, di utilizzare di più anche le seconde linee rispetto a quanto ha fatto fino ad ora.

Inzaghi conosce l’ambiente meglio di chiunque altro: da vent’anni vive la Lazio e i suoi malumori, da cui resta quasi sempre immune e pertanto in grado di gestirli nel modo migliore. Considerando che allenatori come Allegri e Sarri sono inavvicinabili dal punto di vista economico, ci sono altri candidati di alto livello da proporre come eventuali eredi di Simone? Lotito valuti pro e contro e decida, ma faccia in fretta perché un rinnovo che sembrava facile e scontato sta diventando un peso come gli impegni in tribunale.

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