Bayern Monaco-Lazio eccessivo gap fisico e tecnico

Lo si era già notato nel match di andata. Oltre alla tecnica individuale, anche fisicamente gli uomini di Flick sono di un altro pianeta. La Lazio, oltre ad essere stanca, conferma di avere una rosa troppo poco profonda per affrontare al meglio campionato e Champions. Muriqi autentico flop, però nel finale, quella scintilla di orgoglio accesa da Parolo…

TANTA DIFFERENZA

Lo si era già notato nel match di andata. La gara di ritorno all'”Allianz Arena” non ha fatto che confermare l’enorme divario tra una formazione “master class” come il Bayern Monaco e la Lazio, tra le formazioni comunque più accreditate del calcio italiano. Non si tratta solo di miglior tecnica individuale e di squadra, ma proprio di ritmo. Anche fisicamente, infatti, gli uomini di Flick sono di un altro pianeta. Ed è forse in questo solco che persistono i rimpianti maggiori: generalmente nel calcio, il gap tecnico-tattico si colma con l’aggressività e l’intensità.

MUNICH, GERMANY – MARCH 17: David Alaba of Bayern München tackles Vedat Muriqi of SS Lazio during the UEFA Champions League Round of 16 match between Bayern München and SS Lazio at Allianz Arena on March 17, 2021 in Munich, Germany. (Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

ROSA NON ALL’ALTEZZA

Per l’ennesima volta il mercato biancoceleste si è rivelato monco, anche per un limitato range di soluzioni alternative. Quanto meno limitato, non tarato per determinati livelli calcistici. La rosa a disposizione di Simone Inzaghi continua a essere poco profonda. Buona per un campionato di alto profilo, magari a caccia di un posto semplice, ma inadeguato per sostenere entrambe le competizioni. L’esempio è la deludente fin qui stagione di Muriqi. Il cannone del “Pirata” resta, ancora, con le polveri bagnate. Arrivato dal Fenerbahçe coi galloni del bomber senza pietà, ottimo come vice-immobile, Vedat Muriqi ha deluso in tutte le salse, anche a Monaco di Baviera: ingenuo quando causa il rigore con una trattenuta evitabile ai danni di Goretzka. Dalle parti di Nübel non si vede mai. Nel computo complessivo dell’attaccante kosovaro in maglia biancoceleste, appena due reti: una in campionato, l’altra in Coppa Italia, a parziale giustificazione il poco minutaggio avuto a disposizione, complice anche il Covid e un infortunio, ma non è sembrato mai nelle grazie delle scelte dell’allenatore.

MUNICH, GERMANY – MARCH 17: Marco Parolo of SS Lazio heads the ball to score a goal during the UEFA Champions League Round of 16 match between Bayern München and SS Lazio at Allianz Arena on March 17, 2021 in Munich, Germany. (Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

FINALE ORGOGLIOSO

Il bel gol di Marco Parolo all’82’ ha riacceso l’orgoglio biancoceleste nel finale di partita, vissuto intensamente dalle parti di Nübel. Un sentimento anestetizzato per la quasi totalità dei due incontri per via dello strapotere teutonico. Ed è proprio dall’entusiasmo e dall’intensità che la band di Simone Inzaghi deve ripartire, nella corsa a un posto Champions nel finale di campionato. Per tornare a riascoltare quella musichetta magica, con tanta esperienza in più.

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