Lotito-Cairo, guerra totale, chiedono un 3-0 a testa!

Milano 28/07/2014 - presentazione calendari serie A stagione 2014-2015 / foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto nella foto: Claudio Lotito-Urbano Cairo

La Lazio ricorre alla Corte d’Appello per la partita rinviata dal giudice sportivo. Il Torino si è costituito al processo per la gara d’andata che si aprirà martedì

A colpi di carte bollate, ricorsi, memorie difensive e cause. Come possiamo leggere sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, Tra Lotito e Cairo oramai si è appena aperta una battaglia legale durissima, forse non solo sportiva. Lazio-Torino, in attesa di essere recuperata sul campo, per adesso si giocherà con gli avvocati e nelle aule dei tribunali. La società biancoceleste nelle prossime ore impugnerà la sentenza di primo grado emessa venerdì dal giudice sportivo chiedendo di nuovo il 3-0 a tavolino alla Corte Sportiva di Appello. Al club granata, dal momento del deposito, verranno concessi sino a cinque giorni di tempo per replicare e presentare le controdeduzioni. Prima verranno depositati i reclami, prima i giudici federali potranno esaminare il caso. E’ logico prevedere il processo federale di secondo grado tra il 25 e il 26 marzo. Gerardo Mastrandrea ha restituito la palla alla Lega, che può disporre (non prima che diventi ufficiale l’eliminazione della Lazio in Champions) il recupero della partita saltata il 2 marzo a Roma o attendere l’esito del ricorso: in tutti e due i casi, la prima data utile dovrebbe cadere mercoledì 7 aprile. Ma di Torino e Lazio, una contro l’altra, si continuerà a parlare in riferimento alla partita d’andata, vinta 4-3 sul campo dalla squadra di Inzaghi. Martedì si aprirà al Tribunale Federale il processo a Lotito e ai suoi medici per il caso dei tamponi e delle mancate (o ritardate) comunicazioni alle Asl dei casi positivi riscontrati a Formello tra fine ottobre e inizio novembre, nella settimana in cui cadde la tripla trasferta (Bruges, Torino, San Pietroburgo) della Lazio sconvolta dall’emergenza Covid.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*