Ciro e quella Scarpa d’Oro destra sul piede sinistro di molti

Ieri l’attaccante della Lazio e della Nazionale italiano Ciro Immobile, è stato ricevuto in Campidoglio dalle più alte cariche del Comune di Roma per ricevere la Scarpa d’Oro, il prestigioso premio che premia il miglior attaccante di tutti i campionati europei per la stagione 2019-20. Un riconoscimento che era toccato ad un italiano soltanto in altre due occasioni e che, dopo la modifica e quindi l’introduzione del coefficiente UEFA per distinguere i vari campionati, aveva già premiato bomber assoluti come, tra l’altro, Ronaldo il fenomeno, Henry, Forlan, Luis Suarez e più volte Messi e Cristiano Ronaldo. E quindi direte voi? Ha destato davvero clamore la mancanza totale della notizia su molte testate nazionali che tra l’altro si occupano solo di sport, o della giusta enfasi che avrebbe meritato un italiano che tra qualche mese indosserà anche la maglia di quella Nazionale che proverà a farsi largo nell’Europeo itinerante rinviato lo scorso giugno causa pandemia. Un giocatore, ma soprattutto un uomo, sempre lontano dalle polemiche e molto attaccato alle sue radice e alla sua famiglia, ben voluto anche da avversari e tifoserie contrarie. Forse la maglia che indossa da qualche stagione e con la quale sta letteralmente polverizzando ogni record del calcio moderno in Italia risulta scomoda o non simpatica, forse il presidente della Lazio Claudio Lotito, che con l’intuizione giusta, è andato a riprenderlo in Spagna e fargli partire così una nuova e ancora più lucente fase della carriera, risulti essere a molti un personaggio indigesto, fatto sta che questa Scarpa d’Oro che Ciro con molto orgoglio ieri ha ricevuto dalle mani della Sindaca di Roma Virginia Raggi, sembra che abbia avuto l’effetto di quando per sbaglio infili la scarpa destra nel piede sinistro: un senso di fastidio quasi di dolore e la voglia di togliersi subito di mezzo il problema.

Non ha altra spiegazione la quasi totale assenza della notizia ad esempio nella prima pagina della Gazzetta dello Sport, giornale che ha sempre avuto a cuore le sorti degli atleti italiani e delle squadre che rappresentano la nostra nazione nelle competizioni internazionali, soprattutto alla luce di come era stato trattato lo stesso Immobile quando fu sbattuto come un mostro in prima pagina, insinuando che avesse addirittura giocato da positivo al Covid, avviando un processo mediatico che non ha avuto eguali in altre e ben più gravi e soprattutto accertate vicende extrasportive.

Fa riflettere come alcuni giornali sportivi europei invece abbiano dato il giusto risalto al traguardo raggiunto dal centravanti della Lazio con foto e il racconto di questa giornata di festa per tutto il movimento calcio italiano. O come si siano sentiti in dovere di scrivere sui social alcune puntualizzazioni in merito anche giornalisti di carattere nazionale e volti o voci dei media nazionali, come Riccardo Cucchi, storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto o Sandro Piccinini, per anni commentatore delle partite di Champions League su Mediaset, mettendo in risalto l’ingiusta poca visibilità data ad un premio così prestigioso.

Speriamo che come nella favola di Cenerentola, a Ciro Immobile questa scarpa calzi alla perfezione e lo aiuti con rinnovato orgoglio e passione a segnare tanti gol per il bene della nostra Lazio e della Nazionale italiana!

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