Dopo il lockdown, il tracollo

Il 7 marzo del 2020 i biancocelesti erano in testa al campionato, poi una caduta senza fine

Cento punti di distacco dalle altre grandi, esattamente un campionato intero dopo quel lockdown che purtroppo ha chiuso la Lazio dentro Formello e ne è uscita solo in rarissime volte. Come lèggiamo dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il 7 marzo di un anno fa la Lazio era in testa alla classifica, poi la Juventus battendo l’Inter nel recupero di campionato si riprese la vetta, da allora, complice una sosta anomala di 3 mesi e mezzo, la Lazio è stata solo lontanissima parente di quella squadra straordinaria che era andata alla pausa forzata del campionato, sognando lo scudetto. 38 giornate di campionato a cavallo di due stagioni con un distacco di 100 punti complessivi con le altre squadre: Inter 87, Milan 86, Atalanta 76, Roma 75, Juventus 72, Napoli, 70 e Lazio 59. Questa sarebbe la classifica di questo campionato particolare di queste 38 giornate post lockdown, appena 4 punti in più del Sassuolo. Distacchi abissali dalle altre -28 dall’Inter, -27 dal Milan e dall’Atalanta, -16 dalla Juventus e -11 dal Napoli. Innegabile che c’è stato il grande cammino in Champions League, un palcoscenico ritrovato dopo molti anni e onorato con la qualificazione agli ottavi da imbattuta, un derby dominato come non mai negli ultimi anni, un 3-1 a Bergamo, alcune rimonte entusiasmanti ma anche tanti passaggi a vuoto sempre a ridosso delle partite di Champions. In queste 38 partite prese in esame ha perso 14 partite su 37 (manca il recupero con il Torino), anche con squadre tipo Lecce, Sassuolo, Sampdoria, Udinese, Verona e Bologna. Ha l’attacco peggiore tra le grandi con 58 gol (anche peggio del Sassuolo arrivato a 67 gol) e condivide con la Roma la peggior difesa con 54 reti subite. Numeri da brividi che dovrebbero far riflettere Lotito, Tare e Inzaghi per mettere un punto e ripartire.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*